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"E chissenefrega". Bocchino zittisce Boldrini: "Sai perché parli di fascismo?"
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Volano stracci a PiazzaPulita. Protagonisti del dibattito della puntata di giovedì 30 marzo su La7, Italo Bocchino e Laura Boldrini. A iniziare è il primo che contesta alla sinistra di "attaccarsi sempre al fascismo, perché non ha più gli argomenti per contrastare la Meloni, perché si è schierata dalla parte dei ricchi contro i deboli, perché non riesce più a contrastare l'elettorato che va dalla parte della Meloni. E cosa fa? Urla al fascismo. Ma chi se ne frega del fascismo".
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Immediata la replica della deputata del Partito democratico: "Ce ne frega eccome, perché la nostra Costituzione è anti-fascista". La Boldrini dunque si arrampica sugli specchi e non replica alle accuse contro la sinistra. Ma la dem non è l'unica ad urlare al fascismo. Non a caso altro scontro acceso Bocchino lo tiene con Christian Raimo. Al centro le Fosse Ardeatine.
"La rappresaglia nazista ha colpito i cittadini italiani", ricorda il direttore editoriale del Secolo d'Italia che poi aggiunge: "Tra le vittime c'erano antifascisti, 9 ebrei in quanto ebrei e detenuti comuni. Tutti erano italiani, a parte i 9 ebrei". A quel punto Bocchino ribadisce: "Voi parlate di antifascismo perché avete solo quello". Frase che ancora una volta non trova una controbattuta.
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La Postina con Zanellato diventa Dotta
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