Controcorrente, Rampini durissimo contro Draghi: "Leader d'Europa? Solo nei talk"

sabato 9 luglio 2022
Controcorrente, Rampini durissimo contro Draghi: "Leader d'Europa? Solo nei talk"
2' di lettura

Dopo Vittorio Sgarbi è Federico Rampini a "rivalutare" Mario Draghi. Il giornalista, in collegamento con Controcorrente nella puntata di venerdì 8 luglio su Rete 4, definisce "l'Italia un Paese politicamente instabile". Complice, spiega a Veronica Gentili, il presidente del Consiglio. Lo stesso che "sembrava fosse pronto a diventare la guida dell'Europa". Una cosa a suo dire "che non ha mai avuto neanche il minimo fondamento. La credibilità si costruisce nei decenni. Insomma la voce di Draghi leader dell'Europa circolava solo in qualche talk-show italiano".

Federico Rampini, "fuori di testa": la rissa con la attivista pro immigrati

"Mario Draghi ha detto una sequela di falsità". Eddi Marcucci, attivista pro-immigrazione, attacca il p...

Non sono da meno gli altri leader: "Putin e Xi Jinping pensano che l'Occidente sia un insieme di nazioni in decadenza - prosegue - Cina e Russia vedono un Occidente in rovina: Biden litiga con la Corte Suprema. Boris Johnson se n'è andato, Macron ha un governo di minoranza e Scholz è debolissimo".  Se questo è il quadro, non c'è da stupirsi. 

Federico Rampini e la "bomba" che può far saltare in aria Putin: il ruolo dell'Italia

La guerra non si combatte solo sul campo. La guerra tra Russia e Ucraina si combatte anche sui mercati e soprattutto su ...

E a proposito di Cina l'editorialista del Corriere della Sera si sofferma sulla morte di Shinzo Abe. Pechino per Rampini ha giocato un ruolo cruciale nel cambio di passo del Giappone. Altrettanto importante il lavoro svolto dall'ex primo ministro, ucciso da un attentatore: "Lui ha lasciato una traccia molto profonda. È stato il traghettatore del Giappone da una tradizione di basso profilo nella politica estera, quella del dopoguerra con una costituzione pacifista e il divieto di riarmo, a un cambiamento importante. Prima era un Paese che cercava di non farsi notare troppo negli affari internazionali, mentre negli ultimi anni - e in particolare sotto Abe - questo è cambiato per una ragione molto semplice che si chiama Cina".

Xi Jinping, Federico Rampini: "Perché non possiamo fare a meno del dittatore cinese"

Recep Erdogan “rimane un dittatore”, ma “abbiamo bisogno” della Turchia e del suo presidente, co...

Secondo l'editorialista del Corriere della Sera, Pechino ha giocato un ruolo molto importante nel cambio di passo del Giappone. Rampini, in particolare, ha fatto riferimento alla "crescita della Cina, non solo come superpotenza economica ma anche militare e con dei comportamenti sempre più aggressivi nei mari limitrofi". E infine: "Questa Cina che mostra i muscoli sempre più spesso ai Paesi vicini ha spinto il Giappone a diventare un Paese con un profilo un po' più importante".