Anche Mauro Corona è rimasto scosso dalla tragedia della Marmolada, che a suo dire non si poteva prevenire in alcun modo. “Conosco molto bene il tracciato travolto dal crollo di un pezzo di ghiacciaio - ha dichiarato lo scrittore ‘montanaro’ al Corriere del Veneto - l’ho attraversato almeno quaranta volte, anche con gli sci, con le pelli di foca e i ramponi è bellissimo”.
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Ci mancava solo la pioggia. Le ricerche dei dispersi sul ghiacciaio della Marmolada dopo il tremendo collasso del serrac...“Il ghiacciaio ormai è un po’ impolverato e sporco, ma quanto è accaduto non si poteva prevedere”, ha assicurato Corona, che poi ha aggiunto: “Sabato scorso quel percorso era ancora più affollato e nell’estate 2021, pur con le stesse condizioni climatiche, non era emersa alcuna avvisaglia di ciò che sarebbe potuto succedere”. Lo scrittore è arrabbiato per quanto è avvenuto: “C’è un nichilismo da terzo millennio, un’anarchia che porta la gente a dire: io me la godo, sto bene, sfrutto quello che posso, faccio i soldi e chi se ne frega di chi viene dopo di me. Non abbiamo fatto progetti per le generazioni future, le persone usano e gettano la terra, la natura, l’ecosistema”.
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Tutto rinviato a mercoledì 6 luglio alle ore 16,30. Non c'è stato il tanto atteso chiarificatore tra i...E adesso viene presentato il conto, sotto forma di tragedie che mietono vittime tra innocenti che volevano semplicemente godersi una giornata in montagna. “Se anche si cominciasse oggi a cambiare registro - ha dichiarato Corona al Corriere del Veneto - ci vorrebbero almeno vent’anni per assistere ai primi miglioramenti, perché ormai c’è lo sfacelo”.