Scintille e dialettica vivace, per usare un eufemismo, a Non è l'Arena, il programma condotto da Massimo Giletti su La7, che nella serata di domenica 19 giugno ha offerto al pubblico l'ultima puntata della stagione. Ospite in studio, il controverso professor Orsini, protagonista, appunto, del vivace a tu per tu con il conduttore.
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Si parla anche di lavoro da Massimo Giletti a Non è l'arena su La7, nella puntata del 19 giugno. In collegame..."Questo signore che le faccio vedere... Vladimir Putin", introduce Giletti un servizio. E nel filmato ecco le impressionanti e spaventose teorie dello zar su Pietro il Grande, quelle che in molti hanno giudicato come un paragone mosso da Putin tra lui stesso e lo zar. "Stare nel Cremlino fa anche un po' perdere la testa", chiosa Giletti al rientro in studio. "Anche la Casa Bianca", replica secco Orsini. "Ma il Cremlino è ancora peggio: è mastodontico, imperiale", ribatte Giletti.
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"Demonizzare Giorgia Meloni è la strategia vincente?". Massimo Giletti, a Non è l'arena, su ...A quel punto, il professore della Luiss giudica il discorso di Putin appena fatto ascoltare: "Io da studioso ho il dovere morale di non giudicare un commento estrapolato da un discorso più ampio. Io non sento un paragone tra Putin e Pietro il Grande. Quello che sta dicendo è che ci sono dei territori che considera russi, per esempio in Donbass". Insomma, come sempre un punto di vista... differente. "Non c'è rischio che questa non sia un'operazione speciale, ma un tentativo di ricostruire l'impero russo?", chiede Giletti. E la risposta di Orsini è tranchant: "Tra tutte le menzogne, questa è la più grande: può mai immaginare che la Russia conquisti la Polonia? Questa è propaganda occidentale per sostenere la campagna in Ucraina". La tensione è palpabile.