"La pace è finita". Carlo De Benedetti, in collegamento con Corrado Formigli a Piazzapulita su La7, si lancia in una profezia apocalittica sulla guerra in Ucraina. "Prevedo che la guerra sarà lunga, se non riescono a seminare e le stazioni di caricamento del grano sono state distrutte dai russi, nella migliore delle ipotesi finita la guerra non si potrà ricominciare a produrre grano per almeno un anno. L'Ucraina produce un ottavo delle calorie del mondo, non possiamo farne a meno".
De Benedetti e la guerra Usa-Cina: guarda il video di Piazzapulita
"Oggi ho perso totalmente la speranza che si possa fare una pace. Era una guerra di fanteria e di aerei, oggi è una guerra terra-mare-cielo. Sia Boris Johnson sia Joe Biden hanno l'interesse divergente da quello degli europei, cioè cercare di organizzare un cambio di regime in Russia. Il vero problema degli Stati Uniti è la 'confrontation' che un giorno ci sarà con la Cina, quello è il vero punto che ispira Biden e l'indebolire o eliminare Vladimir Putin è funzionale a questo scopo. Quello che sarà inevitabile è la guerra Sparta-Atene, cioè la guerra Usa-Cina. Magari non avverrà subito, ma è certamente così".
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Al 49esimo giorno il timore che la guerra in Ucraina si estenda per anni, fa pensare ad alcuni che sia necessario armare..."Quello di cui non ci si è resi conto - sottolinea ancora l'editore di Domani - è che la geografia del mondo è cambiata. Perfino un paese intrinsecamente neutrale come la Finlandia serve il bisogno di avere un ombrello di protezione perché la pace-è-finita!". Alberto Negri gli domanda: "Lei sarebbe favorevole di un ingresso della Nato in guerra?". "No, io sono favorevole a che la Nato non possa comprendere gli interessi degli Stati Uniti e quelli dell'Europa. Gli Usa non sono più nel Medio Oriente! Sono scappati come dei ladri dall'Afghanistan? La geografia del mondo è cambiata, la Nato era stata pensata nell'ottica della Guerra fredda ma oggi la Guerra fredda non c'è più C'è un dittatore e c'è la democrazia".