"Alla televisione guardiamo la guerra, quando la spegniamo restiamo con la nostra vita. E per molti concittadini è una vita dura e piena di problemi pratici. L'attenzione per gli altri in questi casi va a farsi friggere". Alessandra Ghisleri, in una intervista a Il Fatto quotidiano, spiega che gli italiani "per la prima volta si trovano davanti a un bivio: da una parte sostenere la lotta per la libertà dell'Ucraina, dall'altra difendere la propria condizione economica. Per tutto il dopoguerra la libertà ha significato maggiore benessere. Oggi le due parole non camminano unite".
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Guido Crosetto ospite di Massimo Giletti a Non è l'arena, su La7, nella puntata del 10 aprile, commenta la dr...Cosa sceglieranno quindi gli italiani tra la pace e i condizionatori, per citare Mario Draghi? La direttrice di Euromedia research ha indagato "per conoscere le intenzioni della maggioranza" ed "è venuto fuori che siamo disponibili ai sacrifici, ma limitati nel tempo. Il senso comune degli italiani però avverte distanza da chi vuole fare il corpo a corpo con Putin. Si ha un certo timore di quest uomo, lo si giudica senza troppo senno, una condizione che potrebbe spingerlo a combinare guai ancora più grandi, e questa volta anche contro l'Italia".
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Durissimo scontro a Non è l'arena, su La7, nella puntata del 10 aprile tra Massimo Giletti e il giornalista r...Insomma, non è tanto una questione di condizionatore sì o condizionatore no. "Per molta gente è il lavoro che va a farsi friggere", conclude la Ghisleri, "la crisi economica è una realtà e dalla Francia la risalita clamorosa nei sondaggi di Marine Le Pen, che sul carovita ha fatto la campagna elettorale dimenticando totalmente la guerra, deve far riflettere. La questione è quanto crudele si farà la crisi economica", insomma, non quanto crudele si farà la guerra.