Massimo Fini, giornalista e scrittore firma del Fatto Quotidiano, pensa a una Unione europea armata e nucleare, equidistante e neutrale fra Stati Uniti e Russia. "La verità è che la Nato non ha più senso da quando è caduto l’impero sovietico. Da allora, è diventata l’arma con cui gli Stati Uniti tengono l’Europa in stato di minorità militare, politica e alla fine anche culturale", spiega in una intervista a Il Giornale. Non solo, prosegue Fini. "A mio parere qualche ragione Putin ce l’aveva, nel sentirsi accerchiato dalla Nato. Il precedente di Cuba, quando Krusciov ebbe il buonsenso di ritirare i missili per scongiurare una guerra atomica, dovrebbe illuminarci. La questione vera è l’Europa, che dovrebbe dotarsi di una forza militare autonoma, il che vuol dire togliere l’anacronistico divieto di riarmo atomico alla Germania".
Roman Abramovich, puniscono l'oligarca e uccidono il Chelsea: crac finanziario, perché la Premier trema
Il Chelsea FC rischia una grave crisi finanziaria. Oggi 10 marzo infatti sono scattate le sanzioni del governo di Londra...Insomma, continua il giornalista, "l’Europa dovrebbe seguire la linea a suo tempo proposta da Angela Merkel: l’equidistanza fra i due poli, difesa grazie al nucleare (faccio notare, fra parentesi, che il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, con le sue quattro bombette, viene lasciato tranquillo). Anche se bisogna pur dire che, in tempo normali, noi avremmo tutto l’interesse ad avvicinarci più a Mosca, per ragioni geografiche, economiche, energetiche e anche, voglio sottolinearlo, culturali. La letteratura russa fa parte integrante del nostro bagaglio di europei".
Italia, effetto-Ucraina: "Da lunedì niente acqua e cibo". Scaffali vuoti, la regione nel panico
Le prime conseguenze della guerra in Ucraina si fanno sentire. In Italia le aziende di autotrasporto sospenderanno a liv...Secondo Massimo Fini, quella che è scoppiata in Ucraina, in realtà, "è solo una guerra fra due potenze nucleari, Russia e Usa, con l’Europa letteralmente in mezzo, che come al solito ci rimette. La Russia ha abbracciato da tempo il nostro modello di sviluppo economico. Come la Cina".