Vladimir Putin, "l'ambasciatore russo" a Hollywood: "La guerra? Propaganda, c'è una entità esterna...". Chi è questo uomo

giovedì 3 marzo 2022
Vladimir Putin, "l'ambasciatore russo" a Hollywood: "La guerra? Propaganda, c'è una entità esterna...". Chi è questo uomo
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Non tutti gli americani sono contro Vladimir Putin né lo considerano un dittatore fuori controllo, forse un criminale di guerra. Steven Seagal, stella (un po' cadente) di Hollywood è uno dei pochi a uscire allo scoperto per difendere il presidente russo e trovare, in qualche modo, una ragione dell'invasione dell'Ucraina. L'attore protagonista di tanti action movie di successo tra anni 80 e 90 ha conosciuto Putin in quanto grande appassionato di judo (lo Zar è stato fino a pochi giorni fa presidente onorario della Federazione internazionale di questa disciplina), con lui ha intrecciato un rapporto di amicizia personale strettissima (lo considera "un fratello") e ha conseguito la cittadinanza russa nel 2016. Insomma, quasi un "infiltrato" di Mosca oltreoceano, anche se non è certo il solo. Poche ore prima che la guerra iniziasse ufficialmente, tanto per intendersi, l'ex presidente Donald Trump aveva definito Vladimir "un genio". E forse non è un caso che Fox News Digital, vicinissima al tycoon, abbia raccolto lo sfogo filo-russo di Seagal.

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Russia e Ucraina, ha spiegato l'attore, "sono un'unica famiglia" e qualcosa non torna nel conflitto. "La maggior parte di noi ha amici e familiari in Russia e Ucraina. Credo davvero che ci sia una entità esterna che spende enormi somme di denaro in propaganda per creare disaccordo tra i due Paesi". La guerra, insomma, non sarebbe un atto deliberato del Cremlino, "progettato da tempo" come sostenuto dal presidente americano Joe Biden e ribadito anche dal premier italiano Mario Draghi, ma frutto di una macchinazione internazionale che ha tutto l'interesse a far esplodere le tensioni.

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Magari, è il sospetto ventilato da molti, per provocare un golpe interno in Russia, far cadere Putin e disgregare la Federazione sul modello di quanto accaduto quasi 30 anni fa nella ex Jugoslavia. "Le mie preghiere sono che entrambi i paesi raggiungano una risoluzione positiva e pacifica in cui poter vivere e prosperare in pace", è l'augurio del divo di Hollywood, dal 2017 nominato dal ministro degli Esteri russo "ambasciatore per le relazioni culturali" con gli Stati Uniti.