"La situazione è apocalittica, sto vedendo scene che ricordano le immagini della seconda guerra mondiale". Joe Bastianch, inviato speciale de Le Iene al confine tra Polonia e Ucraina, racconta una realtà devastante, provocata dall'invasione russa. "Le famiglie al confine si dividono, perché gli uomini ucraini tra i 18 e i 60 anni non possono uscire dal Paese, sono tutti chiamati in servizio. Le donne, i bambini e gli anziani impiegano 30 ore a superare il confine e poi camminano nei boschi, perché in Polonia non sanno dove andare".
Vladimir Putin, "ecco quando la sua mente è cambiata". Non solo Covid: Zar impazzito? Il ritratto clinico di un dittatore
Nessuno, o quasi, si aspettava che Vladimir Putin arrivasse a tanto. L'invasione dell'Ucraina alla fine c'&e...Parlando dei profughi, poi, Bastianich ha continuato: "O c’è qualcuno che li aspetta oppure è il caos. Non ci sono posti per dormire, non ci sono campi, mancano cibo, acqua, coperte, pannolini. Serve tutto: sono qui con la troupe delle Iene ma da reportage giornalistico questi giorni si stanno trasformando in una missione umanitaria“. Il problema, spiega l'inviato, è che cominciano a scarseggiare i beni di prima necessità.
"Devo dire che i civili polacchi che vivono qui aiutano molto - ha sottolineato Bastianich -. Accolgono i profughi e mettono a disposizione quello che hanno. Anche la polizia polacca fa passare con facilità chi può dare una mano. Ma parliamo di migliaia di persone che premono al confine, serve un’organizzazione umanitaria. E' una situazione drammatica, straziante".