Greta Beccaglia, "e allora Diletta Leotta?". Bomba di Dagospia: "Chi sfrutta la gn***"

mercoledì 1 dicembre 2021
Greta Beccaglia, "e allora Diletta Leotta?". Bomba di Dagospia: "Chi sfrutta la gn***"
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Il caso di Greta Beccaglia, la giornalista di Toscana Tv palpeggiata in diretta da un tifoso della Fiorentina durante un collegamento con la trasmissione A tutto gol, non convince del tutto Concita De Gregorio. O meglio, fa porre una domanda maliziosa alla penna di Repubblica: perché le giornaliste e le inviate sportive italiane sono tutte "bonone", per dirla alla Dagospia

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L'ex direttore de L'Unità, nel suo blog InveceConcita su Repubblica.it, parte da alcuno presupposti ovvi ma necessari, visto la vicenda ad alto tasso di scivolosità: "La bellezza è un dono, non un merito né una colpa", e "non ha nessuna relazione con l'intelligenza, la spiritualità, il talento e altre categorie legate al carattere e alle capacità eventualmente sviluppate con disciplina". Peraltro, e questa è forse l'osservazione più "pesante", anche "nel caso in cui sia esibita, non è mai un invito a toccare".

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Tradotto: una bellissima ragazza, vestita in maniera sensuale, non offre alcun "alibi" ai malintenzionati. "Chi tocca senza il consenso della toccata esercita violenza - conclude la De Gregorio -. Deve essere perciò punito e prima ancora considerato dalla comunità un minus habens. Chi ride o sminuisce la violenza la legittima".

Ma c'è, come detto, un però: "Nel giornalismo televisivo sportivo la ricorrenza di conduttrici e croniste con fisico da pin up è una casuale ricorrenza statistica" o piuttosto "un criterio di selezione adottato da chi ha il potere di scegliere - editori, direttori, capiredattori - con la speranza di sollevare, si dice, l'audience"?

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E qui Dagospia, riprendendo il pezzo e buttando nel calderone insieme alla bella Beccaglia anche le più famose Diletta Leotta o Giorgia Rossi, i volti (e i corpi) femminili più famosi del calcio in tv, ci aggiunge il carico: "Volete fare una battaglia contro il maschilismo e il sessismo? Impedite alle tv di sfruttare la gn***a per fare ascolti e vediamo quante di queste acutissime 'giornaliste' riusciranno a fare carriera altrove".