Una vera guerra quella di Corrado Formigli contro Fratelli d'Italia. L'inchiesta condotta da Fanpage e mandata in onda da PiazzaPulita sta sfuggendo di mano, tanto da lasciare "allibiti". A dirlo è Piero Sansonetti, uomo che di destra non è affatto. Da giorni infatti il partito di Giorgia Meloni è accusato di ammiccamento al fascismo e di presunti finanziamenti illeciti. E tutto per colpa di un filmato del giornale online. "Ma che cos’è il fascismo se non questa roba qui: levare diritti civili alle persone, colpire le razze, colpire i cognomi. Ma chi è Formigli? - tuona il direttore de Il Riformista intervistato dal Secolo d'Italia -. Io faccio il giornalista da 50 anni e proprio all’Unità mi hanno insegnato che fare il giornalista significava dare le notizie, cercare di scoprire cosa era successo. Non fare processi".
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Il Movimento 5 Stelle? Dimenticato. Anche Antonio Padellaro nella tornata elettorale delle amministrative a Roma non ha ...Non sono esenti da critiche neppure gli inviti del conduttore di La7, che ha chiesto alla leader di FdI di presentarsi nel suo studio: "Ma che un giornalista convoca un capopartito per farlo abiurare? Ma siamo matti? Si vede in modo evidente che Meloni è una dirigente di estrema destra, della quale io non condivido nulla, ma che non c’entra nulla col fascismo. In Fratelli d’Italia non c’è autoritarismo e non c’è antisemitismo. E comunque non è Formigli che decide se un partito è fascista o no".
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Le sardine, ovvero il nulla cosmico. La plastica rappresentazione del concetto di imbarazzo, di pochezza. E quanto "...Non solo, perché il giornalista spiega che "non è proibito avere nostalgia di Mussolini. Uno può avere nostalgia anche di Stalin". A legittimare l'operato di Formigli e compagnia bella per Sansonetti il fatto che "hanno i magistrati dalla loro parte pensano di poter fare quello che vogliono". Da qui l'amara conclusione: "Il giornalismo ormai fa pena. Io ho chiesto al mio editore di fare Il Riformista per questo, perché oggi i giornali sono una robina al servizio del cervello all’ammasso. Ora tutti gridano al pericolo fascista per conformismo. Ma io dico nel 2021, con tutti i problemi che abbiamo, dobbiamo obbligare la Meloni a giurare sull’antifascismo?".