Andrea Crisanti, catastrofismo-Covid: "Io non commetto errori. Non ne siamo fuori e avremo più morti di tutta Europa"

lunedì 14 giugno 2021
 Andrea Crisanti

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Andrea Crisanti, il professore "catastrofista", noto per le sue previsioni funeste, tanto da meritarsi l'imitazione di Maurizio Crozza che lo ha ribattezzato Crisantemi, in una intervista a Il Corriere della sera respinge l'accusa di essere profeta di sventura: "Se sono termini dispregiativi, fanno torto a chi li usa. La prudenza è normale per ogni medico". E nega di aver commesso errori. Nonché di aver detto quello che ha detto. Per esempio che a fine maggio ci sarebbe stata una nuova ondata: "Non dissi così. Dicevo solo che era intempestivo aprire allora". E anche di fronte al calo dei numeri dei decessi per il Covid Crisanti dice: "Non andrei orgoglioso di questi numeri. Dal 26 maggio a oggi ci sono state 7 mila vittime. Se mi avessero ascoltato ce ne sarebbe state molte meno". E comunque non ne stiamo uscendo: "Restiamo un Paese molto vulnerabile. In Germania i contagi aumentano, perché si fanno tamponi e tracciamento. Qui o se ne fanno pochi o troppi antigenici e pochi molecolari. Non ne ho idea".

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Incalzato, il professore nega anche di aver commentato su Twitter: "Consiglierei AstraZeneca senza dubbio anche alle donne giovani". "Mai scritta questa cosa". E ancora: "Sono sempre stato coerente su tutto". Ma sbagliare è possibile, "no", risponde. E pure cambiare idea: "No, non sono una banderuola", ribatte. Insomma. Crisanti di errori non ne commette. "Quali errori? Me ne dica uno". Anzi, sottolinea, "se mi avessero dato retta a febbraio, Lombardia e Veneto non avrebbero fatto quella fine".

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Il microbiologo ha detto che gli open day per AstraZeneca non andavano fatti senza l'ok del Comitato tecnico scientifico ma il presidente della Liguria Giovanni Toti lo ha smentito. "E allora è stato un errore del Comitato tecnico scientifico. Se gli Open day sono stati fatti per smaltire AstraZeneca è gravissimo. Comunque è tutta una comunicazione del cavolo. E' stato un errore pazzesco dire che quello che decidevano Ema e Aifa era scolpito nel bronzo. Ora la gente è terrorizzata".  Ma "senza i vaccini non so dove saremmo".

Infine: "L'Italia si avvia ad avere più morti di tutta Europa e la mortalità più alta per 100 mila abitanti. Anzi, sulla mortalità siamo i peggiori nel mondo", conclude Crisanti. E' la sua ultima profezia. Nera ovviamente.