La morte di Seid Visin, 20enne calciatore che ha deciso di suicidarsi per motivi sconosciuti, ha creato un incredibile cortocircuito politico. Uno scritto sul razzismo risalente a quasi tre anni fa è stato spacciato come lettera d’addio e atto di accusa: è dovuto intervenire il padre per smentire categoricamente che il suicidio del figlio sia da ricondurre al razzismo, eppure una certa narrazione non è cambiata di una virgola neanche di fronte all’evidenza. Citofonare a Michela Murgia e a Roberto Saviano: in particolare quest’ultimo ha pubblicato un post sui social molto controverso.
Nicola Porro ridicolizza Michela Murgia: "Quattro negazioni per dire questa roba? Ha problemi con l'italiano"
"Più che con il buonsenso, Michela Murgia ha dei problemi con l'italiano. Scrive quasi peggio del cuoco ...“Seid si è suicidato perché vittima di razzismo - ha esordito lo scrittore, incappando in un’evidente bugia - Salvini e Meloni, un giorno farete i conti con la vostra coscienza, perché la sadica esaltazione del dolore inflitto ai più fragili prima o poi si paga”. Il post ha fatto il pieno di like da parte di chi evidentemente non si è scomodato nemmeno per informarsi sul fatto che il suicidio di Seid non è collegato al razzismo: e così Saviano e la parte politica che rappresenta sono caduti in un errore gravissimo, spargendo odio gratuito e insensato.
Seid Visin, il suo ex allenatore Nava al Milan: "Ho pensato subito al suicidio, era divorato da demoni interiori"
Un grande talento del calcio, troppo sensibile per sfondare. Seid Visin, il 20enne ex promessa delle giovanili del Milan...A smontare la tesi assurda dello scrittore, che ha tirato in ballo i soliti Meloni e Salvini, ci ha pensato Guido Crosetto: “Lei dovrebbe vergognarsi di usare la sua fama per seminare odio. Usando tragedie di cui nulla le importa. Perché se le importasse, avrebbe ascoltato le parole del padre, le parole della comunità di Nocera. Stia zitto”.