Otto e Mezzo, Lilli Gruber sulla strage della funivia: "Causata dalla fretta di ripartire"

mercoledì 26 maggio 2021
Otto e Mezzo, Lilli Gruber sulla strage della funivia: "Causata dalla fretta di ripartire"
2' di lettura

“Il simbolo di come l’Italia non deve ripartire”. Così Lilli Gruber si è riferita alla triste vicenda della funivia Stresa Mottarone, che è costata la vita a quattordici persone, tra cui due bambini. La conduttrice di La7 ha aperto la puntata di Otto e Mezzo di mercoledì 26 maggio trattando con i suoi ospiti l’argomento della strage “consapevole”, dato che i tecnici e i dirigenti erano a conoscenza del fatto che quella cabina non funzionasse bene da almeno un mese, come ammesso dal capo servizio durante l’interrogatorio. 

Funivia Stresa Mottarone, "quella cabina non funzionava da oltre un mese": l'ammissione del capo servizio

Una strage che si poteva evitare, causata da una “omissione consapevole”. Fa ancora più rabbia sapere...

“La procuratrice ha usato parole forti e chiare - ha esordito Gruber - ha parlato di scelta consapevole dettata da ragioni economiche. Quell’impianto doveva stare fermo, quindi la tragedia è stata causata dalla fretta di ripartire”. “È il simbolo di come l’Italia non deve funzionare - ha aggiunto Massimo Giannini, in collegamento con lo studio di La7 - dopo il dolore viene la rabbia perché questa è una tragedia che si doveva evitare. C’era un rischio che è stato accettato nella convinzione che tanto non sarebbe accaduto nulla. Era il primo weekend di riapertura e c’erano molti ricavi in gioco. Purtroppo l’avidità umana è una costante del nostro modo di essere e di vivere”. 

Funivia Stresa Mottarone, i tecnici fermati dal pm "confidavano nella fortuna": le sconcertanti motivazioni dietro alla strage

"Me li avete ammazzati e a questo, mi spiace, non ci sarà mai nessun tipo di perdono": a parlare &egrav...

Il direttore de La Stampa ha poi allargato il discorso anche al ponte Morandi: “Dalle carte è emerso che per ridurre i costi non facevano i controlli. Questa costante nelle infrastrutture ci deve far riflettere quando parliamo di mettere mano al codice degli appalti. Attenzione ad abbassare troppo la guardia - è stato il monito di Giannini - non si scherza quando c’è in gioco la sicurezza”. 

...