Alan Friedman, la vergogna contro Salvini e Meloni: "Quarta ondata, estate rovinata. Una gara nella destra estrema"

venerdì 23 aprile 2021
Alan Friedman, la vergogna contro Salvini e Meloni: "Quarta ondata, estate rovinata. Una gara nella destra estrema"
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Ospite di Coffee Break Alan Friedman commenta gli ultimi sondaggi che vedono la Lega calare e Fratelli d'Italia crescere. Nel farlo però il giornalista americano non dimentica le sue posizioni politiche e si lascia andare all'ennesimo aggettivo non richiesto: "C'è una gara nella destra estrema su chi è più destra". Il riferimento è ovviamente a Matteo Salvini e Giorgia Meloni. "Spesso - prosegue in collegamento con Andrea Pancani - la destra italiana è come quella americana, accetta l'appoggio dei proud boys, di CasaPound, dei no-vax. E quindi io credo che Salvini stia cercando di fare rumore perché vuole ritagliarsi uno spazio nella destra urlante, vuole gridare più forte della leader di FdI".

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Ma non è finita perché il giornalista accusa il segretario del Carroccio di non avere altro a cui appellarsi: "Non c'è più il problema immigrazione e non può più attaccare l'Europa, quindi sfrutta la questione della sanità pubblica e delle vaccinazioni in un momento critico per l'Italia, facendo un disservizio alla nazione". Secondo Friedman però gli errori dell'ex ministro sono due: "Il primo sfidare il governo Draghi in un momento in cui l'Italia deve presentare il Recovery Plan. Questo significa fare una brutta figura in un momento cruciale".

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Poi, e qui sarebbe il secondo sbaglio: "Non ha capito che una grande parte della Lega non vuole la quarta ondata e che l'estate venga rovinata, quindi capisce che è meglio l'approccio di Draghi tappa per tappa che gli attacchi strumentali". Non è la prima e non sarà l'ultima delle invettive che il giornalista statunitense riserba a Salvini. Qualche puntata a dell'Aria Che Tira Friedman se ne usciva così sul Carroccio: "Laddove la Lega amministra in modo serio e pragmatico le regioni come Lombardia o Veneto vedo successo e buon governo. Dove invece si fa la politica di mojito, di odio e citofono va male, forse Salvini deve chiedersi se la sua insistenza sulle provocazioni estremiste è così efficace". Nulla di nuovo, dunque, sotto il sole.

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