"L'incosistenza dei ristori è evidente, l'ha detto anche Mario Draghi". Paolo Del Debbio, a Dritto e rovescio su Rete4, dà voce alle categorie più devastate dell'emergenza Covid e da un anno di zone rosse, lockdown, false ripartenze, riaperture mancate e soprattutto sostegno economico irrisorio o tardivo da parte dello Stato. "Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto", ha ammesso il premier. E Giuseppe Cruciani, in studio da Del Debbio, incalza: "Se Giuseppe Conte avesse fatto le stesse cose che ha fatto Draghi in questi giorni sulla questione ristori, e non solo, probabilmente lo avrebbero impiccato, crocifisso e saremmo stati qui a dire vergogna!".
Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani asfalta Andrea Romano: "Ce l'ha il coraggio?", "Non dica stupidate". Rissa da Del Debbio
Ormai è quasi un format, a Dritto e Rovescio, il programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4. Quale format? ..."Tu parli senza sapere, adesso difendi anche Conte", lo provoca Claudia Fusani, giornalista di Tiscali. Ma il conduttore della Zanzara su Radio 24 va avanti a spron battuto: "L'unica differenza è che Draghi, rispetto al parac***smo di Conte, ha detto onestamente che non ci sono i soldi ma questo non modifica la realtà, a questa gente non frega nulla". La questione, semmai, è politica.
"Purtroppo, mentre prima c'era qualcuno, Forza Italia e Lega, che diceva 'vergogna Conte, non date i ristori', ora tutti zitti e muti. E questi signori qui che giustamente protestano e dicono che i ristori di Draghi sono briciole assolute non hanno più voce, non hanno nessuno che si batte per loro. Prima Salvini, Gasparri dicevano 'cattivo Conte', ora tutti zitti e allineati". "Tutti nel governone, tutti nel governone", ripete un po' sconsolato anche Del Debbio. E gli altri ospiti, dal direttore della NotiziaGiornale Gaetano Pedullà, ultrà grillino, fino all'eurodeputato leghista Antonio Maria Rinaldi, ascoltano in silenzio e forse un po' in imbarazzo.