È durata poco la tregua. Il governo, dopo lo strappo di Matteo Renzi, aveva deciso di riprovarci. E così è stato. Roberto Fico, presidente della Camera nonché grillino a cui è stato affidato il mandato esplorativo, ha messo tutti intorno a un tavolo. L'obiettivo era quello di stilare un patto per la legislatura. Un "cronoprogramma" come lo preferisce chiamare il Movimento 5 Stelle. Ma anche questa ipotesi è naufragata. Il faccia a faccia tra partiti non ha fatto in tempo a iniziare che subito Pd, M5s e Italia Viva hanno incominciato a litigare. È in questo clima tesissimo che Sergio Mattarella dovrà trovare una quadra. C'è chi come Franco Bechis non esclude un ingresso di Mario Draghi in politica.
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Impazza il toto-ministri. In queste ore di consultazioni, il Conte ter è quasi deciso. A detta di Roberto Fico, p..."Draghi - scrive il direttore del Tempo - potrebbe entrare in campo solo se chiamato come ultima soluzione dal presidente della Repubblica alla guida di un governo di salvezza nazionale che sarebbe se non appoggiato, almeno lasciato partire in vario modo dal centrodestra". Per Bechis si tratta di un'ipotesi sempre più forte, anche se l'ex presidente della Banca centrale europea ha sempre negato l'intenzione di entrare in politica. La crisi politica - è il ragionamento che fa il direttore del quotidiano romani - non sembra affatto in via di soluzione. Anzi. "È assai probabile che Fico domani salga al Quirinale per gettare la spugna e dire che l'esplorazione non ha trovato al momento soluzione". Ma nulla è da escludere.
Consultazioni, scontro al tavolo per il cronoprogramma tra Pd, M5s e IV. Matteo Renzi propone una bicamerale
Terminato il giro di consultazioni di Roberto Fico, alla ricerca di margini per un nuovo accordo di governo con la prece...Secondo Bechis tutto è possibile, soprattutto quando si ha a che fare con il fu avvocato del popolo. "Certo un premier che è riuscito a guidare il governo con Matteo Salvini e mettere la sua firma sotto i decreti sicurezza e poi ne ha guidato uno con Leu e ha messo la sua firma sotto i contro -decreti sicurezza, che ha creduto nel programma più di destra mai presentato e poi in quello opposto molto di sinistra, può guidare qualsiasi governo si possa immaginare - è la frecciatina -. Conte saprebbe adattarsi a un governo Malena-Rocco Siffredi come a uno fondato su un patto di legislatura fra seminaristi".