Silvia Romano insultata, il pm Alberto Nobili chiede l'archiviazione: "Non erano minacce, ma insulti"

venerdì 15 gennaio 2021
Silvia Romano insultata, il pm Alberto Nobili chiede l'archiviazione: "Non erano minacce, ma insulti"
1' di lettura

Silvia Romano non è stata minacciata. Stando gli accertamenti della procura di Milano la cooperante rapita in Kenya e poi liberata in Somalia sarebbe stata bersagliata da insulti via social, non minacce. E così è stata chiesta l'archiviazione. L'inchiesta, coordinata da Alberto Nobili responsabile dell'antiterrorismo milanese, era stata aperta per minacce aggravate. Ma - spiega Il Giorno - diversi approfondimenti sui messaggi apparsi su Facebook di alcuni odiatori non configurano il reato inizialmente ipotizzato. In sostanza le frasi rivolte alla ragazza sono da considerarsi ingiurie (non è più reato) e insulti diffamatori.

Le Iene, "Silvia Romano rapita per caso oppure no?". L'inchiesta sulla Onlus e pesantissimi dubbi

Un'inchiesta dirompente, a Le Iene. Un servizio di Gaston Zama che pone sotto nuova luce il rapimento di Silvia Roma...

Non solo. Considerato che la Romano non ha sporto denuncia (necessaria per procedere con le indagini per diffamazione) il fascicolo è finito all'ufficio gip con allegata un'istanza di archiviazione. Toccherà al giudice decidere se concedere l'archiviazione o chiedere ulteriori accertamenti prima di fissare l'udienza preliminare.