Beppe Sala? Si presenti con fascia tricolore anche alla cerimonia per Ramelli

Un anniversario speciale potrebbe meritare un gesto speciale anche se per la sinistra il ragazzo era "divisivo"
di Alberto Busaccamartedì 1 aprile 2025
Beppe Sala? Si presenti con fascia tricolore anche alla cerimonia per Ramelli
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Forza, sindaco Sala, indossi la fascia tricolore per ricordare Sergio Ramelli. Inizia oggi un mese di aprile che, dal punto di vista della memoria, sarà particolarmente impegnativo. Soprattutto per Milano. Il 25 aprile, naturalmente, ci saranno gli ottant’anni della Liberazione. E pochi giorni dopo, il 29, sarà il cinquantesimo anniversario della morte di Ramelli, diciottenne militante del Fronte della gioventù ucciso da giovani estremisti di Avanguardia operaia. Il 13 marzo è già stato emesso un francobollo per ricordare Sergio e le polemiche, incomprensibili, non sono mancate, con una parte della sinistra che si ostina a definire «divisivo» un ragazzo ammazzato a sprangate mentre stava legando il motorino sotto casa. Non solo. Come negli anni scorsi, fa discutere pure la scelta del primo cittadino di Milano, Beppe Sala, di partecipare alle commemorazioni di Ramelli senza fascia tricolore addosso.

Una decisione spesso criticata e di cui in questi giorni si è occupato anche lo scrittore Giuseppe Culicchia, autore di un libro su Ramelli appena uscito (“Uccidere un fascista”, edito da Mondadori). Culicchia, che non è certo uno di destra, in una lunga intervista rilasciata a Barbadillo ha parlato proprio dell’indifferenza e dell’ostilità con cui viene trattata la memoria di Ramelli. «L’indifferenza», ha spiegato, «è la punta dell’iceberg. E per questo era necessario scrivere la storia di Sergio. Senza omettere che quando si tratta di ricordarlo istituzionalmente, ancora oggi c’è chi lo fa togliendosi la fascia di sindaco, come Sala».

La polemica, come detto, va avanti da tempo. L’anno scorso il presidente del Senato, Ignazio La Russa, aveva auspicato una partecipazione di Sala alla commemorazione di Ramelli con la fascia tricolore prima della fine del suo mandato. Il primo cittadino, però, aveva ribattuto che lui non la mette mai neanche quando deve ricordare i giovani morti di sinistra: «Ci sono sindaci che la fascia la mettono tantissimo, io la metto pochissimo. Non la metto nemmeno, per esempio, quando vado alla commemorazione di Alberto Brasili (ucciso a Milano da estremisti di destra il 25 maggio 1975, nda) o a quella di Gaetano Amoroso (morto, sempre a Milano, il 30 aprile 1976, nda). La uso veramente poco, ma vengo tutti gli anni alle celebrazioni in maniera convinta».

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Ecco, il sindaco non fa distinzioni tra le vittime, giusto, eppure quest’anno potrebbe comunque fare un’eccezione e indossarla, il 29 aprile, questa benedetta fascia. Per vari motivi: - intanto nel 2025 sono i cinquant’anni della morte di Ramelli: un anniversario speciale potrebbe simbolicamente meritare un gesto speciale.
- per Sala si tratta di una delle ultime possibilità, visto che a Milano si dovrebbe votare nella primavera del 2027.
- a qualcuno della coalizione di centrosinistra questa decisione potrebbe non fare piacere, ma il primo cittadino, ormai al secondo mandato inoltrato, potrebbe benissimo infischiarsene di eventuali mugugni.
- proprio perché a sinistra qualcuno continua a considerare «divisiva» la figura di Sergio, un Sala con la fascia manderebbe un messaggio chiaro anche a loro: basta con un clima da anni di Piombo fuori tempo massimo.
- e infine, bè, se Sala la fascia l’ha messa per andare a Roma, alla manifestazione “per l’Europa” lanciata da Repubblica, allora può benissimo indossarla anche per ricordare Sergio. Nel nome di tutta Milano...