Oggi, sabato 16 ottobre, per la 13esima volta i No vax scendono in piazza a Milano. L’allerta è davvero massima. Venerdì 15 ottobre infatti due promotori del corteo, hanno chiesto in cambio della modifica del primo percorso del corteo ritenuto inaccettabile dalla questura la revoca dei Daspo emessi dal questore Giuseppe Petronzi in questi mesi a carico dei militanti No pass. Una condizione, rivela il Corriere della Sera, impossibile da accettare, anche perché rappresenta un vero ricatto alle istituzioni. Così i due promotori hanno deciso di ritirare la richiesta di preavviso. Saltata la trattativa della polizia e corteo senza regole: Milano, ora, ha paura.
No Green pass, drammatica testimonianza della giornalista della Stampa: "Scarica di manganellate su schiena e braccia"
"Un migliaio di partecipanti alla manifestazione contro il Green Pass a piazza del Popolo ha sfondato i posti di bl...Oggi, sabato 16 ottobre, sarà una giornata di manifestazione non autorizzata, "senza veri organizzatori e senza una leadership riconosciuta. Cosa che peraltro rimane il problema principale nella gestione dell’ordine pubblico, perché anche nell’ipotesi di trovare un accordo con i promotori, il timore di prefetto e questore è di non avere poi all’atto pratico a che fare con persone in grado di garantire l’ordine o quantomeno una logica nello svolgimento dell’iniziativa. Per questo anche oggi sono attese migliaia di persone e si temono derive violente del corteo", scrive il Corriere.
No Green Pass, Giuliano Castellino: "Portateci da Landini o ce lo prendiamo noi", guai per la Lamorgese?
"Portateci da Maurizio Landini o lo andiamo a prendere noi". Queste le parole di Giuliano Castellino, leader d...La galassia No pass milanese rimane ben più frammentata e meno politicizzata rispetto a quella di Roma, dove sabato scorso ci fu l'assalto alla Cgil. Nei 12 cortei precedenti, si sono spesso alternati piccoli gruppi legati alla galassia degli ex Forza nuova e al mondo anarchico. Bandiere tricolori, striscioni e slogan di estrema sinistra, cori di chiara matrice anarchica. "Un «caos» che trova nella massa dei numeri (mai meno di 4 mila, spesso più vicini ai 10 mila) la sua forza", conclude il Corriere.