Più di 70 persone sono morte negli scontri tra le forze di sicurezza siriane e gli uomini armati fedeli all'ex presidente Bashar al-Assad, nella regione costiera della Siria. Le forze governative hanno inviato nella notte ingenti rinforzi nelle città di Latakia e Tartus, così come nei villaggi vicini dove è radicata la minoranza religiosa alauita a cui appartengono sia Assad sia la maggior parte dei suoi stretti collaboratori, per cercare di riportare la situazione sotto controllo. Gli scontri sono i peggiori da quando Assad è stato rimosso dal potere all'inizio di dicembre da gruppi di insorti guidati dall'islamista Hayat Tahrir al-Sham. Venerdì mattina un gran numero di truppe era schierato a Latakia e nessun civile era in strada a causa del coprifuoco. Un osservatore di guerra ha dichiarato che la periferia delle città costiere di Baniyas e Jableh è ancora sotto il controllo degli uomini armati di Assad, mentre la città natale dell'ex presidente, Qardaha, e molti villaggi alauiti nelle vicinanze sono fuori dal controllo governativo.
Paura a Istanbul per un forte terremoto di magnitudo 6.2. Il sisma, avvertito nella metropoli turca e nelle zone limitrofe, mentre la gente era al lavoro o in casa, molti hanno cercato riparo in strada. Al momento non si hanno notizie di feriti o danni.
Nove morti e una trentina di feriti in un attacco russo con un drone su un autobus a Marganec, nell'Ucraina sudorientale. Lo ha annunciato su Telegram il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Sergy Lisak, secondo il quale il bersaglio del raid è stato un bus con a bordo dipendenti di un'azienda.
La Russia ha lanciato un attacco con droni sulla città ucraina di Kharkiv. Secondo i funzionari locali, è stato colpito un edificio residenziale nella zona industriale della città. Il Servizio di emergenza statale ha diffuso un video che mostra i soccorritori alle prese con un vasto incendio. Non sono state segnalate vittime. E due feriti in un raid di Mosca al porto ucraino di Odessa sul Mar Nero, secondo quanto riferito dal governatore regionale Oleh Kiper.
"Ridurrò i dazi alla Cina ma non a zero". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump parlando con la stampa nella Sala Ovale a Washington. "Abbiamo una ottima relazione con il presidente Xi, la Cina sarà contenta e lavoreremo bene insieme", ha aggiunto il tycoon.