Nonostante la perizia del consulente della Procura di Milano abbia inchiodato alle proprie responsabilità Farez Bouizidi, il tunisino alla guida del T-Max che scappava dai carabinieri e si è schiantato contro un semaforo causando la morte dell’amico Ramy lo scorso novembre nel capoluogo lombardo, la famiglia di quest’ultimo non ci sta. Secondo la contro-perizia del loro avvocato, l’urto c’è stato «poco prima dell’intersezione, quando i veicoli erano affiancati», sottolineando che se la moto non fosse stata urtata, «magari» avrebbe proseguito «mediante una traiettoria rettilinea», senza quindi schiantarsi.
È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.
Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.