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Sara Campanella, perché Stefano Argentino l'ha uccisa

giovedì 3 aprile 2025

1' di lettura

Stefano Argentino avrebbe accoltellato e ucciso Sara Campanella perché lei non avrebbe risposto a un suo sms: lo avrebbe confessato lui stesso agli inquirenti durante l'interrogatorio. La ragazza, palermitana di 22 anni, studiava a Messina e da mesi veniva perseguitata da Argentino, un suo collega universitario di 27 anni, originario di Noto. Agli investigatori avrebbe raccontato che il giorno del delitto si sarebbe avvicinato a lei per chiederle conto di un messaggio rimasto senza risposta da gennaio. 

Secondo il gip di Messina, il ragazzo si è "rivelato del tutto incapace di porre freno ai propri istinti criminali. Non solo ha mostrato una particolare efferatezza nella brutale azione posta in essere ma non ha manifestato alcun segno di resipiscenza nemmeno successivamente tanto da provare a fuggire, sottraendosi così alle proprie responsabilità": questo quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di Argentino. 

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Dopo aver commesso il delitto, il 27enne è scappato a Noto, in un B&b appartenente alla famiglia. E proprio lì è stato rintracciato grazie al "positioning" (la posizione) del suo cellulare. "E' stato rintracciato all'interno del B&B riconducibile alla madre grazie al positioning attivato immediatamente sul suo telefonino - si legge sempre nell'ordinanza del gip - e dopo essere stato condotto presso la stazione dei carabinieri di Messina Sud dichiarato in stato di fermo". 

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