Sara Campanella, il messaggio prima di essere uccisa: "Il malato mi segue"

Le ultime parole di Sara Campanella, poi le coltellate di Stefano Argentino
martedì 1 aprile 2025
Sara Campanella, il messaggio prima di essere uccisa: "Il malato mi segue"
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Sara Campanella aveva paura. A uccidere la 22enne in strada a Messina sarebbe stato Stefano Argentino. Un ragazzo, suo collega di università, che sarebbe stato ossessionato da lei. Più volte Sara aveva manifestato alle amiche il timore per le attenzioni moleste del ragazzo. "Con cadenza regolare - si legge nel provvedimento di fermo del giovane indagato, Stefano Argentino - importunava la vittima, proponendosi, chiedendole di uscire e di approfondire il loro rapporto, non fermandosi neppure innanzi al rifiuto della ragazza". La studentessa aveva inviato alle amiche diversi messaggi vocali ricevuti dal collega di corso "in cui - scrivono i magistrati - l'indagato dava prova di un'autentica strategia molesta". In un'occasione una delle amiche all'interno dell'università, era dovuta intervenire per allontanare Argentino che si lamentava che la 22enne "non gli sorrideva come in passato".

Le due amiche hanno raccontato che il giorno del delitto, dopo le lezioni, Argentino aveva chiesto loro dove si trovasse Sara e, capito che la stessa era rimasta indietro, era andato a cercarla. Una delle colleghe poco dopo aveva ricevuto un vocale dalla vittima: "dove siete che sono con il malato che mi segue?" le parole di Sara prima della brutale aggressione.

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Ad assistere all'omicidio, una coltellata alla gola, non solo i compagni di corso ma anche altre persone presenti in via Gazzi. "Immediatamente queste persone che si sono trovate loro malgrado testimoni in quel momento - ha detto il sostituto procuratore Marco Colamonici - hanno prestato soccorso alla vittima e hanno avvisato le forze dell'ordine e l'ambulanza. Uno di loro, addirittura, ha cercato di inseguire l'autore dell'omicidio per un tratto anche lungo e poi ha fornito una descrizione che è stata utile". Al momento non è stato ancora trovato il coltello col quale è stata sgozzata. "L'arma del delitto deve essere oggetto ancora di ulteriori investigazioni", ha aggiunto il procuratore capo di Messina Antonio D'Amato