Tesla sotto attacco. Si indaga a 360 gradi per far luce sulle cause del maxi rogo divampato nella notte in una concessionaria della casa automobilistica di Elon Musk alla periferia di Roma che ha coinvolto 17 auto. Sul posto vigili del fuoco e polizia che indagano sull'accaduto. Le fiamme sono state spente dai pompieri e sono stati effettuati rilievi. Gli investigatori vaglieranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Al momento non si può escludere nessuna ipotesi, compreso il dolo. "Terrorismo": lo ha scritto su X Elon Musk commentando il maxi rogo. Il miliardario ha risposto così al post di un account, DogeDesigner, che sostiene come quello di Roma non sia "un incendio in un negozio; è un attacco terroristico".
"Siamo consapevoli dell'incidente occorso a Roma oggi. Stiamo attivamente investigando l'accaduto e collaboreremo con le autorità locali per determinare le cause dell'evento". E' quanto si apprende da Tesla in merito all'incendio divampato in una concessionaria Tesla in via Serracapriola a Roma in cui sono andate alcune auto.
Come detto, però, non finisce qui. Dodici stazioni di ricarica elettriche del marchio americano Tesla sono state prese di mira da attacchi incendiari nel parcheggio di un supermercato in Francia, a Saint-Chamond (nella Loira). L'incendio è divampato nella notte tra mercoledì e giovedì, ha dichiarato la stessa fonte, confermando le informazioni del quotidiano regionale Le Progrès. Due di questi 12 terminal, del valore di diverse decine di migliaia di euro ciascuno, sono stati completamente distrutti, gli altri sono rimasti danneggiati. Sul pavimento del parcheggio è stata trovata una scritta bianca con la scritta 'Campagna anti-Tesla nata per bruciare'. "Si tratta del primo atto di questa natura nella Loira che prende di mira l'azienda del miliardario americano Elon Musk", ha detto la fonte della polizia all'agenzia di stampa AFP. Al momento non è stato effettuato alcun arresto nell'ambito di un'inchiesta aperta per "danni e distruzione causati da incendio" e affidata alla stazione di polizia di Saint-Chamond.
#Incendio in una concessionaria #Tesla a #Roma, danneggiate dalle fiamme 17 auto: le immagini dal drone delle vetture carbonizzate pic.twitter.com/XeTDoZN7oD
— Local Team (@localteamit) March 31, 2025
È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.
Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.