Sono 28 gli attivisti del centro sociale Askatasuna a processo. L'accusa? A sedici di loro associazione per delinquere. Quanto basta a scatenare un presidio di fronte al Palazzo di Giustizia Bruno Caccia di Torino. La protesta, denominata "Associazione per resistere", vede la partecipazione di oltre un centinaio di persone, dal movimento No Tav agli ambientalisti di Extinction Rebellion, passando dai collettivi di lotta per la casa a quelli universitari.
Ma non è tutto, perché a questi si aggiungono alcuni partiti della sinistra radicale, come Alleanza Verdi e Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista. "L'unica sentenza è continuare a lottare contro guerra e criminalizzazione del dissenso" si legge in uno striscione tenuto in mano dagli autonomi, che annunciano partiranno in corteo dopo la sentenza. Nel frattempo i manifestanti hanno occupato la carreggiata, bloccando il traffico in via Falcone dove c'è l'ingresso del Palazzo di giustizia. Sono numerose sul posto le forze dell'ordine.
Le richieste di condanne sono per un totale di 88 anni di carcere. La presidenza del Consiglio e i ministeri di Interno e Difesa, costituitisi parte civile nel maxi processo, hanno quantificato una richiesta di circa 7 mln di euro per i danni subiti e le spese sostenute da amministrazioni pubbliche e forze dell'ordine durante le manifestazioni. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere, richiesta per 16 persone, alla violenza aggravata a pubblico ufficiale, fino alla rapina e all'estorsione. Nella requisitoria dello scorso dicembre che si era conclusa con la richiesta pene, la procura aveva sottolineato che all'interno del centro sociale nel corso degli anni si è creata una vera e propria "associazione per delinquere" finalizzata a scontri di piazza e ad attacchi ai cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione in Valle di Susa.
È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.
Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.