CATEGORIE

Biella, nasconde una telecamera a casa: scoperta sconcertante

domenica 30 marzo 2025

1' di lettura

A Biella, una madre ha vissuto un incubo dopo aver deciso di installare una telecamera nascosta in casa, spinta da sospetti sul comportamento del suo compagno. La donna, residente nella cittadina piemontese, aveva notato atteggiamenti strani e, mossa dall’istinto materno, ha piazzato il dispositivo per monitorare la situazione. Ciò che ha scoperto è stato devastante: le registrazioni hanno rivelato che il convivente, un uomo di 42 anni, abusava sessualmente della figlia tredicenne della donna. Gli episodi, avvenuti in almeno due occasioni nell’arco di un mese, si verificavano quando la madre era momentaneamente assente, lasciando la giovane sola con l’uomo.

La ragazza, ascoltata in un’audizione protetta, ha raccontato come il compagno della madre, inizialmente percepito come una figura paterna, avesse approfittato della sua fiducia per compiere gli abusi. Le immagini catturate dalla telecamera sono state determinanti: la madre, sconvolta, ha denunciato immediatamente il fatto alle autorità. Il Tribunale di Biella ha condannato l’uomo, con rito abbreviato, a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale su minore di 14 anni. La sentenza ha riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti, ma l’imputato potrebbe ancora ricorrere in Appello.

Occhio Multe, usi lo smartphone mentre guidi? La super-telecamera ti becca e ti spenna

Choc a Milano Milano, abusavano dei figli e vendevano i video: l'orrore in casa

Orco Roma, abusi sui bambini della scuola materna: arrestato maestro di 25 anni

tag

Multe, usi lo smartphone mentre guidi? La super-telecamera ti becca e ti spenna

Claudia Osmetti

Milano, abusavano dei figli e vendevano i video: l'orrore in casa

Roma, abusi sui bambini della scuola materna: arrestato maestro di 25 anni

Alessandra Menzani

Immigrati, boom di abusi sui minori: il dato choc

Gran Paradiso, terrore a 4mila metri: due alpinisti bloccati

È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.

Lago maggiore, "spionaggio sui magnati russi": sospetti sul naufragio degli 007

Continua a infittirsi il mistero sulla strage del Lago Maggiore: i sospetti sono nati dal fatto che quasi tutte le perso...

Meteo, grandine sul 2 giugno: previsioni rovinose per il ponte

Il weekend del 2 giugno sarà all'insegna dell'instabilità e del maltempo. L'estate, insomma, d...

Pentecoste, Papa Francesco celebra la messa nella Basilica di San Pietro

Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.