Torna a parlare e dice tutto. Ospite nello studio di "Quarto Grado" Andrea Sempio, indagato in concorso per l'omicidio di Chiara Poggi(Pavia), per cui è stato condannato a 16 anni l'ex fidanzato Alberto Stasi, risponde alle domande del conduttore Gianluigi Nuzzi e spiega il perché ha deciso di "metterci la faccia". "Questa storia corre lungo due binari: quello legale, che si è concluso già due volte con le archiviazioni, e quello mediatico, e per quanto quest'ultimo sia brutto e fastidioso non posso ignorarlo" ha spiegato Sempio. E sulla prova del Dna ha detto: "Sono tranquillo, si tratta di una prova che è già stata fatta in passato ma credo che questa volta sarà veritiero. Dubito in ogni caso che ci sia una mia traccia sotto le unghie di Chiara, che poi la trovino in casa potrebbe essere. Frequentavo la casa, con Chiara rapporto puramente di cortesia, una conoscenza che non è mai andata oltre" ha affermato Andrea Sempio.
"Il suo Dna verrà confrontato con quello prelevato dalle unghie di Chiara. Ha paura di questo?", chiede il conduttore. "No. Allora, questa è una prova che è già stata fatta in passato, e già si era concluso che non c'era...". Nuzzi ribatte: "Teme questo? Se venisse fuori che sulle unghie c'è il Dna di Sempio, cosa vuol dire? Che lei è l'assassino?", chiede il conduttore.
Sempio risponde che "adesso per la prima volta ci può essere un test vero, perché per la prima volta sono andato io a sottopormi al test". "Che vengano fuori nuovi risultati? Lo dubito. Che trovino qualche mia traccia in casa, sotto le unghie, ok. Potrebbe essere. Io frequentavo la casa, frequentavo il posto".
È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.
Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.