Non solo il Dna di Chiara Poggi sotto le unghie, a far traballare la versione di Andrea Sempio anche alcune sue vecchie dichiarazioni. Sentito giorni dopo la morte della 26enne, l'allora 19enne amico del fratello Marco disse di conoscere Chiara solo di vista e di non aver mai frequentato la sua casa. Parole però messe in dubbio dalla Procura di Pavia. Secondo gli inquirenti il giovane entrò in stretto contatto con Chiara la mattina della sua morte, il 13 agosto 2007. L'ipotesi attuale, riportata da Repubblica, suggerisce che Sempio fosse nella villetta di via Pascoli, a Garlasco.
Ad oggi, finito nel registro degli indagati, Sempio si dice "tranquillo" e sta pensando a "sistemare la questione lavorativa". A riferirlo è l'avvocato Massimo Lovati che lo assiste nella nuova indagine sul caso di Garlasco. L'amico del fratello di Chiara, infatti, si era preso settimana scorsa alcuni giorni di ferie dal negozio di telefonia presso cui è impiegato, dopo aver saputo delle nuove indagini a suo carico. Adesso sta valutando di "tornare a lavorare", sia per distrarsi da quanto sta accadendo sia perché "tanto non cambia niente".
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In attesa dei risultati sui campioni genetici, si continua a ripercorrere la parte dell'inchiesta del delitto di Gar...Il 37enne, già archiviato due volte, è rimasto "allibito" quando ha ricevuto le informazioni di garanzia. Sottoposto coattivamente la settimana scorsa al prelievo del Dna, è adesso in attesa degli esami genetici. In ogni caso proprio sulle incongruenze della sua ricostruzione si era concentrata l'attenzione degli investigatori della Skp Global Intelligence nel 2016 e dei carabinieri di Milano nel 2020. Tutti elementi che hanno contribuito all’attuale indagine della Procura di Pavia.