Napoli si ribella all'ennesima fiction di "Gomorra" tratta dal libro di Roberto Saviano. Cittadini e ristoratori dei Quartieri Spagnoli hanno cacciato le telecamere arrivate per girare le scene della prossima serie, dopo che qualche ripresa è stata già fatta a San Giovanni a Teduccio e a Torre Annunziata. Ora si è approdati nel centro storico della città e sono iniziati i primi problemi, come riporta Il Secolo d'Italia.
A guidare la rivolta è Ciro Bossis, gestore della pagina Facebook “Figli del sud Popolo sovrano”, che ha fatto affiggere due striscioni all’ingresso dei Quartieri Spagnoli con su scritto: “Ciak si gira, sempre Napoli di mira” e poi “Speculative riprese, imperdonabili offese”. Nel video pubblicato sulla sua pagina, Bossis dice: “Noi qua non vi vogliamo, ci abbiamo impiegato tanti anni per portare un po' di cultura in questa zona. Andatevene. I casting sono ammessi per i ragazzi dai 15 ai 18 anni. Ma i ragazzi devono andare a scuola, non fare i casting per 'Gomorra'. Caro Saviano vai a guadagnare i tuoi soldi da un’altra parte. Invitiamo tutte le mamme di Napoli a scendere in piazza contro questa malsana cultura di malavita. A noi la malavita non appartiene”.
In molti sui social hanno condiviso le motivazioni della protesta contro “Gomorra”. La nuova serie è una produzione di Sky Studios e Cattleya: l’ambientazione è negli anni ’70 e racconta la nascita e l’ascesa del boss don Pietro Savastano.
È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.
Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.