Pro-Pal, escrementi e testa di maiale davanti al Museo della Shoah: il blitz della vergogna

giovedì 6 marzo 2025
Pro-Pal, escrementi e testa di maiale davanti al Museo della Shoah: il blitz della vergogna
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Blitz dei pro-Palestina davanti al Museo della Shoah in costruzione in Via Alessandro Torlonia, nel cuore di Roma. Gli attivisti hanno lasciato degli escrementi, una testa di maiale e dei volantini nella zona del cantiere oltre a delle scritte per i morti a Gaza fatte con della vernice rosso sangue. Un gesto, questo, che nasconde un forte sentimento di odio e antisemitismo. Come riporta l’Adnkronos, gli escrementi sarebbero stati posizionati sui lucchetti del cancello del cantiere. Mentre le scritte, come "Assassini infami” e “oggi 45mila morti”, sarebbero comparse sui cartelli di avviso lavori.

Su alcuni volantini, invece, si leggeva: “Fermare il genocidio a Gaza”, mentre su altri, anch'essi sporcati con gli escrementi, compariva una foto del popolo di Gaza. I fatti si sono verificati nelle ultime due settimane. E oggi indaga la Digos. Non c'è dubbio che a finire nel mirino dei pro-Pal sia stato il Museo in costruzione. Il progetto, firmato dall’architetto Luca Zevi, risale a circa 20 anni fa, ma due anni fa a spingere per un'accelerata era stato l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che aveva annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro. Nello stesso periodo Camera e Senato avevano dato il via libera al disegno di legge per la realizzazione del progetto, i cui lavori sono ancora oggi in corso.

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Una forte condanna del blitz pro-Pal è arrivata dalla comunità ebraica e dalle autorità locali, che hanno ribadito l’importanza di andare avanti con la costruzione del polo museale come luogo di memoria e educazione contro l’odio. 

"Siamo di fronte a fatti gravi e preoccupanti - ha commentato il presidente Ignazio La Russa, sentito dall'Adnkronos - perché in quel cantiere sono in corso i lavori di un luogo di memoria, fortemente voluto per ricordare la storia e il dolore di milioni di ebrei. Ogni forma di odio e antisemitismo va contrastata con determinazione. La mia condanna di quanto accaduto è ferma, così come la vicinanza, mia e del Senato della Repubblica, alla comunità ebraica".

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