Addio all'area "protetti": Filippo Turetta cambia sezione all'interno del carcere di Verona, dove si trova, condannato all'ergastolo, per il brutale omicidio di Giulia Cecchettin. Il 23enne è stato trasferito nell'area di media sicurezza, dove si trovano i detenuti comuni.
Una decisione contro la quale hanno protestato i suoi avvocati, che hanno presentato un ricorso alla Procura per evidenziare una "potenziale forma di preoccupazione". Al momento, la richiesta della difesa è che Turetta possa tornare nella sezione precedente. In carcere da un anno, Turetta nella nuova sezione teme per la sua incolumità, per le rappresaglie che potrebbe subire da altri detenuti a causa dell'atroce crimine commesso.
Il cambio di sezione risponde a due principali motivi. Da un lato, il sovraffollamento carcerario impone una costante riorganizzazione degli spazi. Dall'altro, la normativa prevede che, dopo un certo periodo, i detenuti possano lasciare la sezione "protetti" – riservata a chi ha commesso reati di forte riprovazione sociale – per essere inseriti in altre aree della struttura.
I legali di Turetta chiedono che il loro assistito venga nuovamente trasferito nella sezione protetta. "Tenuto conto della giovane età e della gravità del reato, della risonanza mediatica e del generalizzato sentimento di orrore che la medesima ha suscitato nella comunità nazionale, è stato assegnato in sezione protetta", spiegano. E ancora, mettono nero su bianco i loro timori legati "al clima di violenza verbale che ha accompagnato la stigmatizzazione extra processuale della pur gravissima vicenda". Secondo quanto riportato in Procura, questa ostilità potrebbe "contaminare negativamente anche l'ambiente" in cui Turetta si trova attualmente.
È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero di due alpinisti bloccati sulla vetta del Gran Paradiso, a quota 4000 metri. I due, provenienti dall'est Europa (probabilmente cechi o slovacchi) hanno raggiunto la punta alle ore 17.00 ma, essendo esausti, non sono riusciti ad affrontare la discesa in sicurezza. Hanno richiesto soccorso alle ore 20.00 e riferiscono di essere in buone condizioni. Una squadra, composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e due Sagf di Entreves-Courmayeur, è stata portata in elicottero a quota 3000 metri e proseguirà via terra per raggiungere i due e portarli al rifugio Chabod o al Vittorio Emanuele a seconda della visibilità in quota. Al momento le condizioni meteo sono avverse. La squadra di soccorso e gli alpinisti sono in contatto costante con la Centrale Unica del Soccorso.
Papa Francesco ha celebrato, nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la Santa Messa per la domenica di Pentecoste. Nella giornata di sabato il pontefice aveva ripreso tutte le sue attività dopo aver annullato i suoi impegni, venerdì, a causa della febbre.