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Un nuovo weekend di passione
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E così siamo arrivati al venerdì di passione degli italiani. Una passione scritta minuscola, che non ha nulla di sacro: solo disagi e molte imprecazioni. Suscita rabbia il fatto che il signor Landini e il suo sodale Bombardieri abbiano deciso di speculare cinicamente sulla pelle delle persone, con la deliberata strategia di fare male ai cittadini, ridotti a veri e propri ostaggi. Sempre di venerdì peraltro: guarda caso, lo sciopero deve pure allungare il weekend.
E la rabbia di chi rimarrà bloccato dalla prepotenza altrui può solo crescere se poi, dopo un mese di ultimatum e minacce, uno si chiede: ma alla fine che vuole la Cgil? Che cerca la Uil? Dopo anni trascorsi allineati e coperti (per non dire: accucciati) quando a Palazzo Chigi regnavano i governi tecnoprogressisti, all’arrivo di Giorgia Meloni i due gattini sindacali si sono trasformati in tigri ruggenti.
Hanno proclamato lo sciopero generale prim’ancora che la manovra venisse scritta e presentata. L’hanno confermato pure quando è emerso che, nella legge di bilancio, si rendeva strutturale il taglio del cuneo e il beneficio fiscale per i primi scaglioni di reddito, cioè esattamente per i lavoratori che loro – i sindacati – dicono di voler tutelare (...)
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La Postina con Zanellato diventa Dotta
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