Della strage di Fiumicino nessuna commemorazione ufficiale nel giorno del suo anniversario. Anzi, nessuna parola. Per questo non c'è da stupirsi se anche domenica prossima, nonostante i cinquant’anni esatti dall'accaduto, la ricorrenza passerà inosservata. Come ricordato da Fausto Carioti, a differenza della strage di Piazza Fontana o di quella della stazione di Bologna, qua la regola che impone di parlarne e scriverne "per non dimenticare" non vale. Forse perché le altre possono fregiarsi dell’aggettivo "neofascista". Questa invece no: era il 17 settembre 1973, quando nell’aeroporto di Fiumicino il gruppo palestinese Settembre nero lanciò bombe incendiarie nello scalo romano. 32 le vittime totali. Eppure i loro assassini sono rimasti impuniti e i governi italiani non hanno fatto nulla per impedirlo.
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