Meteo, alluvioni-lampo: ciclone Medusa, chi rischia di essere travolto

lunedì 16 ottobre 2023
Meteo, alluvioni-lampo: ciclone Medusa, chi rischia di essere travolto
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Nel fine settimana qualcosa è cambiato dal punto di vista meteorologico, con l’estate che sta finalmente cedendo il passo all’autunno, anche se con un mese di ritardo. L’anticiclone africano in queste ore ha abbandonato gran parte dell’Italia: al suo posto sta arrivando il cosiddetto ciclone Medusa, che dovrebbe provocare la prima vera tempesta autunnale, con vento e piogge e farla da padroni. Il tutto accompagnato da un netto calo delle temperature, che finora sono state ben al di sopra della media stagionale. 

Considerando che il cambiamento climatico è improvviso e importante, è probabile che si verifichino fenomeni piuttosto estremi, con alluvioni lampo che potrebbero colpire diverse regioni: le piogge interesseranno dapprima le regioni settentrionali, con attenzione massima che sarà dedicata a Veneto, Friuli Venezia Giulia e ai settori tirrenici. In queste dove potrebbe cadere un’importante quantità di acqua nelle prossime ore. Stando alle previsioni di Antonio Sanò, fondatore de ilmeteo.it, i primi effetti dei cambiamenti atmosferici si avvertiranno tra lunedì 16 e martedì 17 ottobre, con le piogge che inizialmente saranno deboli. 

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Il maltempo dovrebbero colpire innanzitutto alcune aree del Sud, ad esclusione della Sicilia dove invece continuerà a dominare il sole, mentre tante nubi e qualche rovesciamento saranno predominanti nel Nord-ovest e nel versante tirrenico del Centro. I veri effetti del ciclone Medusa sono attesi per la seconda metà della settimana, quando saranno attesi fenomeni temporaleschi più intensi, con la possibilità di assistere ad alluvioni lampo. Insomma, è ormai questione di ore prima che l’estate diventi un ricordo e lasci spazio alla prima tempesta autunnale. Tra l’altro l’imminente calo delle temperature consentirà alle montagne italiane di tornare a imbiancarsi: la neve è attesa soprattutto sulle Alpi centro occidentali, con fiocchi a partire dai 2000 metri di quota.

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