Una lite per motivi sentimentali. Per questo sarebbe morto Giuseppe Turco, ragazzo di 17 anni di Villa Literno: a ucciderlo secondo gli inquirenti un ragazzo di 20 anni, fermato dai carabinieri. La lite è andata in scena nella notte tra giovedì e venerdì nei pressi di un bar di piazza Villa a Casal di Principe (Caserta). Il 17enne è deceduto subito dopo il suo arrivo in ospedale a causa delle gravi ferite riportate dalle varie coltellate che ne hanno compromesso le funzioni respiratorie. All'interno dell'abitazione dell'indagato sono stati ritrovati vestiti sporchi di sangue.
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Non è uno sconosciuto, il 17enne di origini cingalesi che avrebbe ucciso a coltellate Michelle Maria Causo, 16enn...A scatenare la folle reazione dell'aggressore ci sarebbero stati alcuni apprezzamenti su una ragazza, che aveva avuto prima una relazione con la vittima poi, attualmente e presumibilmente, con il giovane accusato dell'omicidio. La ragazza sarebbe passata all'esterno del locale dove erano presenti i due ragazzi: da qui sarebbe nato il diverbio poi culminato in tragedia. Degli screzi erano già registrati in passato fra i due, ma non erano mai sfociati nella violenza, fino alla serata di ieri.
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L'omicidio di Michelle Causo ha sconvolto l'intera comunità di Primavalle. Una ragazza di soli 17 anni uc..."Ora il vice premier Matteo Salvini deve intervenire, perché non è possibile morire a 17 anni per colpa di un ragazzo con precedenti penali", è l'appello doloroso di Raffaele Turco, papà di Giuseppe. "In questa zona siamo abbandonati a noi stessi, in mano ai violenti, perciò lo Stato adesso non deve lasciarci soli. Giuseppe doveva andare a mangiare una pizza e invece ora non tornerà più. Farò di tutto per avere giustizia". Dopo la tragedia, è arrivato anche lo sfregio alla vittima, denunciato da Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, secondo cui gli amici del sospettato di omicidio "postano foto di sostegno e ammirazione per l'atto sui social. In questa società distorta ammazzare il prossimo è diventato un atto eroico se non normale. I post - conclude Borrelli - ritraggono l'assassino con gli amici che lo sostengono pubblicamente".