Ve la ricordate Jennifer Lopez (Charlie Cantilini nel film Quel mostro di suocera), giovane orfana e precaria che per mantenersi lavorava come dog -sitter? E ricordate cosa le accadde mentre portava a spasso un numero infinito di cagnolini di piccola e grossa taglia sulla spiaggia? Incontrò - in realtà fu uno scontro vero e proprio Michael S.Vartan, l’affascinante Kevin Fields, giovane medico chirurgo (e ricco). Colpo di fulmine. Anche Cupido probabilmente passava da quelle parti e li fece innamorare.
Il film molto divertente, con una suocera come Jane Fonda a fare da guastafeste, ma alla fine trionfa l’amore, risale al 2005 ed è stato girato negli Stati Uniti. New York, si sa, è la capitale mondiale dell’arte di ingegnarsi e inventarsi nuovi mestieri. Il dog sitter infatti è una professione battezzata negli Usa e, come riporta un articolo del New York Times, fa pure guadagnare bene: fino a 100 mila dollari l’anno. Sembrerebbe non esattamente un “lavoretto” per studenti o un’occupazione saltuaria.
Una volta c’era la vicina di casa che si prestava gentilmente in caso di necessità per portare fuori il cane. In assenza di parenti e amici disponibili, i più sfacciati se lo facevano tenere anche durante le vacanze al mare (dalla stessa vicina: santa subito). Oggi ci si affida al dog sitter.
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Che belle le piste ciclabili, finchè non crollano alla prima piena. Come è successo ai primi di maggio dop...IL BENESSERE - Per fortuna si è raggiunta la consapevolezza che un cagnolino non si può lasciare in casa da solo un’intera giornata. Soffre, ha bisogno di uscire, non è come il gatto che tra l’altro ama la solitudine e per i bisogni ha la lettiera. Anche se pure lui rivendica la cat sitter (sperando che sia di suo gradimento: i mici sono più schizzinosi ed esigenti) quando i padroni vanno in ferie o partono per il week end.
Quanto costa? Un dog sitter (o un cat sitter) da 7 euro fino a oltre 18 euro l’ora. La media è di undici euro. Bisogna considerare la taglia del cane, il carattere, se è tranquillo o vivace, quindi più impegnativo; se il servizio va svolto di giorno odi sera.
Ci sono diverse piattaforme su cui potersi iscrivere per essere facilmente raggiungibili dai proprietari di animali. Alcune più rigide sui requisiti di accettazione dei sitter. Lo è, dichiaratamente, Roofus, a cui si accede gratuitamente, inserendo le proprie certificazioni ( le referenze sono importanti), la tariffa e le disponibilità di orario. C’è la Rover, grande rete globale di dogsitter, petsitter e dogwalker. Per iscriversi c’è un costo di revisione del profilo di 35 euro oltre a una commissione del 20 per cento sul guadagno ottenuto da ogni prenotazione.
Pawshake invece è una piattaforma tutta italiana, con commissioni su ogni prestazione del 19 per cento. E c’è anche Holidog: viene segnalata come una delle più affidabili realtà presenti in Italia. Anche Petme è un motore di ricerca per dogsitter, catsitter e petsitter (secondo le recensioni piuttosto professionale). L’iscrizione è gratuita e non c’è commissione sul guadagno. C’è inoltre Animalin dove ci si può candidare come sitter persino di serpenti, iguane, roditori, furetti, cavalli, uccelli, pesci, tartarughe e addirittura galline.
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Otto attivisti di "Ultima Generazione" hanno gettato un liquido nero, carbone vegetale, nella Fontana di Trevi...LE MATERIE - Ma come si diventa dei bravi dog sitter? Negli ultimi tempi i corsi anche on line si moltiplicano. Bisogna essere maggiorenni sulla piattaforma Corsicef che consente l’iscrizione al registro pubblico Cepas dei Pet Sitter. Tra le materie di studio, l’anatomia dell’animale e gli aspetti legati alla salute, all’alimentazione, alle malattie, ai parassiti e al primo soccorso. Ma non mancano gli aspetti legati al comportamento, un tema molto ampio che tocca diversi ambiti, da quelli correlati alla normale gestione quotidiana ai disturbi che possono manifestarsi in particolari situazioni. Si viene preparati anche su come affrontare le visite dal veterinario e quali sono le responsabilità e gli obblighi sia dei proprietari, sia dei dog sitter (https://www.clom.it; https://www.aics.it/).
Ovviamente il corso aiuta, ma non è necessario essere degli educatori cinofili professionisti per iniziare. Fondamentale avere un buon feeling con gli animali per gestirli anche in caso di intemperanze caratteriali. I padroni comunque prima di affidare il proprio cucciolo al “primo che passa” devono capire se la persona che si presenta ama gli animali, si mostra affabile, responsabile e degna di fiducia. Sedi fronte agli imprevisti sa gestire le situazioni con fermezza senza perdere la pazienza. E soprattutto senza lasciarsi prendere dal panico.
Il colloquio di lavoro conta molto, ma osservate i vostri animali quando tornano da voi (genitori non biologici), guardategli negli occhi e cercate di capire se sono stati bene o maltrattati. Gli impostori sono sempre dietro l’angolo.