Matteo Messina Denaro potrebbe custodire segreti anche sulla scomparsa di Denise Pipitone. Il boss di Castelvetrano, dopo trent'anni di latitanza, è ora in carcere. Una vittoria dello Stato per innumerevoli ragioni. Lo stesso generale Mario Mori conferma: "L'arresto è una notizia positiva sotto una infinità di aspetti. Uno dei tanti è che metterà fine a troppi anni di chiacchiere sui presunti segreti custoditi dal latitante, a partire da quelli sulla fantomatica trattativa tra Stato e mafia". Ma non solo. Si discute del cosiddetto libro dei misteri "made in Sicily", la stessa regione dalla quale è sparita la piccola.
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Siamo felici, siamo contenti e le mani battiam riverenti agli uomini dello Stato che hanno messo i ferri a Matteo Messin...Di Denise non si hanno più notizie dal 2004, ma oggi potrebbe esserci una svolta. E proprio grazie a Messina Denaro, definito dal procuratore Maurizio de Lucia, "il detentore di una significativa parte dei segreti dell'organizzazione, e punto di riferimento di Cosa Nostra nel Trapanese". A lui Piera Maggio, mamma della piccola Denise, e il marito Piero Pulizzi, lanciano appello. "Chiediamo allo Stato italiano, ai magistrati che se ne prenderanno carico: dopo tutti gli accertamenti e le doverose domande di rito al boss Matteo Messina Denaro, qualcuno cortesemente chieda al boss, se in qualche modo ha avuto notizie sul sequestro di nostra figlia Denise".
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Matteo Messina Denaro è stato arrestato dopo 30 anni di latitanza. Stamattina è stato trovato anche il suo...L'obiettivo - spiega Il Giornale - viene palesato dall'avvocato di Piera, Giacomo Frazzitta: "Sappiamo che non è stato lui a prendere Denise, ma sicuramente lui sa chi è stato e perché. Lo dica, come atto di estrema riparazione per quello che ha fatto al piccolo Di Matteo e di clemenza verso una mamma che soffre". Oltre a informazioni sulla Pipitone, il padrino di Castelvetrano potrebbe possedere il quaderno di Borsellino. Almeno stando a quanto rivelato dal custode della latitanza dei fratelli Graviani.