Rave a Viterbo, testimonianza choc: "Cosa abbiamo mangiato per cinque giorni di fila", roba altamente tossica (e illegale)

venerdì 20 agosto 2021
Rave a Viterbo, testimonianza choc: "Cosa abbiamo mangiato per cinque giorni di fila", roba altamente tossica (e illegale)
2' di lettura

"Quindici stage con casse acustiche, la musica elettronica sfondava l’orizzonte, perfetta": Andrei, italo-romeno di 24 anni, odontoiatra di professione, era uno dei partecipanti del rave abusivo a Valentano nel Viterbese. Il giovane, che vive a Modena, ha spiegato che l'organizzazione all'interno del microcosmo illegale era meticolosa: "Sulle auto erano stati allestiti cartelli coni prezzi delle sostanze. Chetamina: 5 euro. Lsd: 10 euro. E via così. Poi c’erano i 'laboratori' della riduzione del danno dove le sostanze venivano preventivamente analizzate per non correre rischi inutili", ha raccontato al Corriere della Sera.

Rave a Viterbo, arrestato un 33enne albanese: cosa gli hanno trovato nel cofano dell'auto

Il rave illegale andato avanti per giorni a Valentano, nel Viterbese, è terminato. Ma le polemiche non si fermano...

Andrei, che già pensa al prossimo rave organizzato in Albania il primo settembre, ha rivelato che per 5 giorni di fila tutti hanno mangiato solo la pizza fatta con la farina di canapa: "Era la specialità della festa. Se non ti fai spendi poco. Io me la sono cavata con quaranta euro in cinque giorni, più i soldi del treno per tornare a Modena". Parlando dell'organizzazione pre-evento, invece, il 24enne ha spiegato che di solito si sa tutto all'ultimo minuto.

Viterbo, al rave sul lago di Mezzano c'era anche questo ragazzo: un clamoroso imbarazzo politico

C'era anche il fratello del sindaco di Pitigliano tra i partecipanti del rave illegale sul lago di Mezzano, a Viterb...

I cosiddetti "ravers", infatti, vengono reclutati individualmente alle feste e vengono informati o attraverso gruppi su Telegram o tramite volantini cartacei distribuiti in qualche selezionata occasione: "Il giorno prima di Valentano mi è stato detto di trovarmi a Chiusi a mezzanotte e avrei avuto l’indirizzo preciso - ha raccontato l'italo-romeno -. Negli altri Paesi è molto accentuato l’aspetto di comunità, il senso collettivo della cosa. Ma in Italia, Paese di ragazzi viziati, si pensa più al business, lo spaccio è molto diffuso e c’è chi approfitta delle circostanze".

Viterbo, il rave abusivo è finito. Lega contro Lamorgese: "Silenzio sconcertante, ma di Ius soli parla"

Il rave di Viterbo è finalmente finito: le forze dell'ordine hanno sgomberato il campo nei pressi del lago di...