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Funivia Stresa-Mottarone, il video sconvolgente prima dell'impatto: "Si mettono la mascherina, poi...". L'orrore secondo per secondo
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Pochi secondi e poi lo schianto. A immortalare la tragedia della funivia del Mottarone le due telecamere di videosorveglianza. Non solo la paura nel filmato, perché prima di cadere giù quello che si vede non è niente di diverso di una tranquilla giornata. C'è un attimo in cui i visi delle quattordici vittime si vedono dai vetri della cabina che è praticamente arrivata alla stazione. C'è chi si sistema la mascherina, chi si aggiusta sulle spalle lo zaino prima di scendere e chi è incollato davanti alla vetrata della funivia in attesa dell'imminente arrivo.
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Ma è proprio quello il momento in cui uno scossone cambierà i loro destini: la cabina oscilla avanti e indietro invece di fare un metro e raggiungere il cemento della fossa, la cabina disegna un semicerchio all'indietro e quando torna in avanti dai vetri non si vede più nessuno. Tutti e 15 i passeggeri - riporta nel dettaglio l'accaduto Repubblica - sono già caduti a terra, uno sopra l'altro prima che la cabina tocchi terra. Ora i due video sono al vaglio dei consulenti tecnici che tra un dettaglio terrificante in più e nuove testimonianze sono alle prese con le vere cause che hanno determinato l'incidente. Una cosa è certa però: quel maledetto 23 maggio i forchettoni che bloccavano i freni di sicurezza erano attivi. Oltre al video dello schianto c'è quello che riprende Pietro Tarizzo, stagionale dal 2017 e chiamato ad aprire la vettura una volta arrivata in cima.
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Questo però non accadrà mai. Come si vede nelle immagini e in base a quello che poi racconterà lui, Tarizzo si trova di fronte a una scena raccapricciante: a quel punto si scansa per la paura che il cavo strecciato gli finisca addosso e corre indietro con lo scopo di "impedire alle persone in attesa di avvicinarsi e per mettermi in salvo. Ho schiacciato il pulsante che aziona il freno d'emergenza sulla fune traente che però non ha funzionato".
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