Pentita? Fino a un certo punto. Si parla della 30enne che ieri, giovedì 9 settembre, ha aggredito Matteo Salvini a Pontassieve prima di un comizio elettorale, la donna di origini congolesi che gli ha strappato camicia e rosario al grido di "io ti maledico" e altre frasi incomprensibili. La signora, A.F.B., è stata raggiunta telefonicamente dalla AdnKronos, alla quale risponde con poche parole che non lasciano trasparire grande pentimento per il gesto: "Non dico niente dell’aggressione, sto facendo altro e non voglio parlare. Non sono obbligata e non me la sento di dire niente", risponde la gentil signora.
Enrico Mentana su Salvini aggredito: "Potrebbe essere un'episodio chiave come il citofono a Bologna, ma a parti inverse"
Occhio alla profezia di Enrico Mentana. Il direttore del TgLa7, sul suo seguitissimo profilo Instagram, commenta il caso...L'agenzia di stampa dà conto di una "voce inizialmente impercettibile, incerta come sommessa". Una voce che però "diventa squillante e finalmente chiara" quando la donna viene incalzata sui motivi che la hanno spinta ad aggredire il leader della Lega in pubblico. "Non sono obbligata a parlare con voi, vero?", replica in modo netto. E ancora, ribadisce: "Sto facendo altro adesso e non voglio commentare. Non me la sento di dire niente". Ma si è pentita?, riescono a chiederle al fotofinish. "Mi dispiace...", ha tagliato corto prima di riagganciare.