Gilet Arancioni, la rete dell'ex generale Pappalardo urla in piazza: "Morirete, ci vogliono le bombe"

mercoledì 3 giugno 2020
Gilet Arancioni, la rete dell'ex generale Pappalardo urla in piazza: "Morirete, ci vogliono le bombe"
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La rabbia del popolo dei gilet arancioni rischia di travolgere l'Italia. Non ora, ma presto. Da sabato al 2 giugno, le piazze si sono riempite con gli uomini del generale Antonio Pappalardo, e gli slogan e i semplici sfoghi captati in strada non sono rassicuranti: "'a pezzi di m***!"; "'a criminali! Dovete morire tutti", "Fate schifo!"; "Ce vojono le bombe, le bombe!". Sono solo alcuni esempi riportati dal Giornale. L'evoluzione violenta del "vaffa" dei 5 stelle, 12 anni fa, o dei forconi.  



"Erano più di quanto credevano di essere e naturalmente quelli che ce l'hanno fatta hanno denunciato il complotto, 'Aho! Ce stanno bloccando ai caselli. A disgraziati!'", scrive il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti. Raccolgono tutto e tutti. Dal nonno di Latina Giuseppe, che votava M5s, ma per cui Di Maio oggi è "il più grande dei vigliacchi. Se so tutti venduti", alla signora Alessandra di Biella, che snocciola i loro riferimenti di (contro)informazione: Pandora Tv, che fu di Giulietto Chiesa, e il sito ByoBlu di Claudio Messora, ex uomo-comunicazione dei grillini. Il mondo, insomma, pare quello. Ma più incattivito, e più inquietante.

Tagadà, l'inviato e la troupe aggrediti a Roma dai gilet arancioni durante il collegamento con la trasmissione

I  gilet arancioni sono tornati in piazza oggi, martedì 2 giugno, a Roma in piazza del Popolo, al grid...