"Ha ragione Silvio Berlusconi". Spariglia il campo, Maria Elena Boschi, a conferma di come Renzi, Calenda e Terzo polo stiano giocando una partita all'attacco, sì, ma soprattutto di Enrico Letta e Pd. Contando di rubare, così, qualche preziosissimo voto (e seggio) a Forza Italia. Renzi e la Boschi, come il Cav, sono stati scottati dagli eccessi delle toghe e del giustizialismo. Non stupiscono più di tanto, dunque, le parole dell'ex ministra delle Riforme sul Corriere della Sera: "Per noi il giustizialismo è un'aberrazione", mette subito in chiaro, prendendo le distanze dai 5 Stelle ma pure da una buona parte di democratici.
Silvio Berlusconi: "Nessun appello in caso di assoluzione", il piano di FI
Silvio Berlusconi è pronto per una nuova riforma della Giustizia. Il Cavaliere in una video-pillola pubblicata su...
E proprio sulla giustizia strizza l'occhio a Berlusconi: "Noi siamo garantisti. Vogliamo farci carico della richiesta di cambiamento che è arrivata da milioni di italiani che hanno partecipato ai referendum sulla giustizia. È necessario ridurre i tempi della giustizia per garantire i diritti dei cittadini, innanzitutto per le famiglie delle vittime dei reati, ma anche per chi è innocente. Mediamente - sottolinea facendo riferimento all'inchiesta su Banca Etruria che ha visto il papà Pierluigi Boschi assolto - tra le indagini preliminari e la sentenza di primo grado possono passare anche sette anni. Lo dico per esperienza personale".
Niccolò Ghedini, "lui ha detto di scrivere così": voci pesantissime da Forza Italia
La notizia della morte di Niccolò Ghedini, storico avvocato di Silvio Berlusconi, è giunta inaspettata per...Pochi giorni fa Berlusconi aveva rilanciato l'idea della inappellabilità in caso di assoluzione, guadagnandosi fiumi di fiele da Marco Travaglio e manettari vari. Il Terzo polo, però, la pensa come Silvio e si dice favorevole "all'inappellabilità delle sentenze di assoluzione". "Vogliamo tornare alla prescrizione sostanziale, perché la mediazione al ribasso che si è dovuta fare in una maggioranza così ampia non ci ha consentito di fare una norma che funzioni bene", aggiunge ancora la Boschi, sfidando di fatto il Pd. E chissà che non sia una piattaforma programmatica utile per imbastire nuove maggioranze e geometrie dopo il voto del 25 settembre, in caso di impasse parlamentare.