Allerta massimo a Buckingam Palace. La famiglia reale è finita nel mirino degli stalker. Secondo i detective di Scotland Yard - l'agenzia statale che si occupa del servizio di polizia nella regione della Grande Londra, nel Regno Unito -, sono stati individuati 500 soggetti, di cui almeno 100 sarebbero potenzialmente pericolosi. Come riferiscono le autorità, negli ultimi tre anni il numero di stalker della Royal Family è aumentato dell'11 per cento. Ma ciò che desta più preoccupazione è l'impennata di quelli classificati "ad alto rischio".
Stando a quanto è emerso dalle indagini, la polizia londinese ritiene che re Carlo e suo figlio, il principe William, siano i Windsor maggiormente in pericolo. Tra i sospetti sarebbero 35 quelli più pericolosi. Dalle intercettazioni è emersa la minaccia di un vero e grave attacco.
Secondo le indagini dei 400 agenti del dipartimento gli stalker che rappresentano una minaccia imminente risponderebbero a profili criminali diversi, tra cui attivisti dell'estrema destra e terroristi islamici. "Purtroppo, ci saranno sempre individui squilibrati che vogliono danneggiare la famiglia reale", ha spiegato Dai Davies al The Mirror. L'ex capo della protezione reale del Met ha spiegato che "il compito difficile è identificare coloro che hanno i mezzi e la determinazione per agire".
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.