La Cina presenta un ricorso presso l'Organizzazione mondiale del commercio in merito ai dazi imposti dagli Stati Uniti sulle sue esportazioni. Lo ha riferito il ministero del Commercio di Pechino in un comunicato: "La Cina ha presentato un reclamo nell'ambito del meccanismo di risoluzione delle controversie del Wto". Allo stesso tempo Pechino ha annunciato dazi del 34% su tutte le importazioni di prodotti americani a partire dal 10 aprile.
Nel comunicato si legge che "l'imposizione da parte degli Stati Uniti dei cosiddetti 'dazi reciproci' viola gravemente le regole del Wto, danneggia gravemente i diritti e gli interessi legittimi dei membri del Wto e mina gravemente il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e l'ordine economico e commerciale internazionale". E ancora: "È una tipica pratica di bullismo unilaterale che mette a repentaglio la stabilità dell'ordine economico e commerciale globale. La Cina si oppone fermamente a questo. Pechino è sempre stato uno strenuo difensore dell'ordine economico e commerciale internazionale e una strenuo sostenitore del sistema commerciale multilaterale. Esortiamo gli Stati Uniti a correggere immediatamente le loro pratiche sbagliate e ad annullare i dazi unilaterali".
Dazi, Roberto Capobianco di Conflavoro: "A rischio 30mila posti"
Una contrazione del PIL dello 0,1%, una perdita secca sull’export di 2 miliardi di euro e 30mila posti di lavoro a...Dopo la risposta della Cina, i prezzi del petrolio, già appesantiti dagli annunci doganali di Donald Trump, sono crollati ulteriormente, con un calo di oltre il 5% a 63,5 dollari al barile. Riferendosi a Pechino, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha detto che "è scandaloso", "non consumano nulla. Tutto quello che fanno è esportare, inondare e distorcere i mercati, oltre a tutte le tariffe e le barriere che mettono in atto". E ancora: "Il presidente ha giustamente concluso che l'attuale stato del commercio globale è negativo per l'America e positivo per un sacco di altre persone. E lo ripristinerà, e ha assolutamente ragione a farlo".