"Stiamo discutendo, ma il presidente vuole azioni concrete": il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera parlando della possibilità di trattare sui dazi annunciati da Donald Trump. "L’avete sentito - ha aggiunto - non vuole più parole, chiacchiere, vuole azioni, vuole vedere che cosa fanno. Non farà marcia indietro rispetto a quello che ha annunciato ma ciò che può fare l’Europa è togliere i dazi e le altre barriere non tariffarie al commercio che sono molto peggio dei dazi".
Solo in quel caso, secondo Lutnick, "il presidente Trump farà un accordo con ciascuno, quando e solo se i Paesi che ci hanno sfruttato cambiano davvero il loro approccio". Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, poi, ha specificato che l'America sta negoziando con l’Unione europea e non con i singoli Paesi membri. Anche se poi ha aggiunto: "Se la vostra premier vuole telefonare al presidente Trump non ci sono ragioni per non farlo".
Lutnick, che è amico del presidente da oltre trent’anni, ha spiegato che sul tavolo, tra le altre cose, c'è "l’ingresso nel vostro mercato per le nostre auto e per i nostri prodotti agricoli. I nostri agricoltori sono bloccati e non possono vendere quasi da nessuna parte. L’Europa per esempio non ci permette di vendere la carne. Quando apriremo quei mercati, i nostri agricoltori potranno vendere e i prezzi al supermercato scenderanno, Donald Trump riordinerà l’economia mondiale".
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.