Trump: "Dazi per tutti, è il nostro turno di prosperare". Meloni: "Misura sbagliata"

"Oggi è il giorno della nostra dichiarazione di indipendenza economica"
mercoledì 2 aprile 2025
Trump: "Dazi per tutti, è il nostro turno di prosperare". Meloni: "Misura sbagliata"
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"Il giorno della nostra dichiarazione d'indipendenza economica". E dazi furono: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un ordine esecutivo per imporre dazi reciproci nei confronti dei partner commerciali stranieri. I dazi per cui firmerà a breve entreranno in vigore a mezzanotte. Includeranno un dazio del 25% su tutte le automobili prodotte all'estero

Durante un evento organizzato nel Rose Garden della Casa Bianca, Trump ha affermato che "si tratta di uno dei giorni più importanti della nostra storia: è la nostra dichiarazione di indipendenza economica".

Trump ha quindi mostrato alle telecamere un grande cartello con i dazi per i singoli soggetti: "Al 20% per l'Unione europea, al 10% per la Gran Bretagna, al 34% per la Cina, al 24% per il Giappone". "I paesi Ue ci hanno derubato", ha quindi sottolineato il presidente. E ancora: "Dazi del 30% per il Sudafrica, del 31% per la Svizzera, addirittura del 46% per il Vietnam e del 49% per la Cambogia", mentre Taiwan, che la Casa Bianca ha detto di voler difendere dalle mire di Pechino, sarà comunque colpito con dazi del 32 per cento. "Solo" 10% per il Brasile. 

Subito dopo l'annuncio di Trump, il dollaro americano è sceso dell'1% rispetto all'euro. La valuta americana è scesa anche nei confronti di altre valute, tra cui la sterlina britannica e il franco svizzero.
 

Giorgia Meloni, "scongiurare una guerra commerciale": il monito a Trump e Ue

"Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avva...

Per anni, ha continuato, i lavoratori e le aziende statunitensi "sono rimasti a guardare mentre altri Paesi si arricchivano a nostre spese, ma non sarà più così: ora è il nostro turno di prosperare". Il presidente ha aggiunto che i dazi contribuiranno a generare "migliaia di miliardi di dollari che utilizzeremo per ridurre le tasse e ripagare il nostro debito pubblico". 

"Sarà il giorno che sarà ricordato come quello in cui abbiamo reso l'America di nuovo ricca", ha proseguito il presidente degli Stati Uniti: "Questo è il giorno in cui l'industria americana rinasce, in cui si comincia a rendere di nuovo ricca l'America dopo che per decenni Paesi sia amici che nemici hanno derubato gli Stati Uniti, rubando posti di lavoro e fabbriche". In particolare, il capo della Casa Bianca se la prende con due Paesi vicini, indicati come esempio di "parassitismo" economico: "Non possiamo più pagare i deficit di Canada e Messico".

Uragano Trump, insomma. Dazi, così come aveva assicurato. Senza sconti. Una misura che - nella selva di reazioni - viene immediatamente bollata come "sbagliata" dal premier, Giorgia Meloni. La leader di FdI dice la sua sui social. "L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti - premette il presidente del Consiglio -.. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", ha concluso Meloni.