Con la consueta ferocia, Dagospia parla di un "tradimento" da parte di Doug Emhoff nei confronti della consorte Kamala Harris. In effetti, al di là delle ironie, l'accordo raggiunto tra lo studio legale dell'ex Second Gentleman e la Casa Bianca, vale a dire Donald Trump, suona un po' come una beffa per l'ex vicepresidente degli Stati Uniti, candidata democratica al posto di Joe Biden alle ultime elezioni americane e uscita travolta alle urne proprio da Trump.
Secondo quanto riportano alcune delle più importanti testate a stelle e strisce, dalla Reutes alla Cnn, dal New York Times a Politico, la Willkie Farr & Gallagher, il prestigioso studio in cui lavora l'avvocato Emhoff, ha raggiunto un accordo con Trump per fornire servizi legali pro bono (vale a dire gratuiti) al governo americano per un valore stimato in circa 100 milioni di dollari.
L'accordo farebbe parte di una strategia più ampia dell'amministrazione repubblicana, che punta a collaborare con studi legali di alto profilo per evitare conflitti legati a politiche precedenti od ordini esecutivi (ad esempio, sospensioni di permessi di sicurezza per avvocati coinvolti in casi contro Trump).
In particolare, la Willkie Farr & Gallagher dovrebbe assistere la presidenza su temi caldi come politiche sull'immigrazione e regolamentazioni economiche. Lo studio legale, giudicato per ovvi motivi "familiari" molto vicino al mondo democratico, in cambio avrebbe la garanzia di mantenere un ruolo di primo piano anche durante l'era Trump. Che, guarda caso, non è più il demonio dipinto da Kamala, la signora Emhoff.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.