Un attacco missilistico russo ha colpito la città di Kryvyi Rih, luogo natale di Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipropetrovsk, causando 3 morti e un ferito. Lo ha riferito RBC-Ucraina citando il capo della regione Serghei Lysak.
"Questa natura sistematica e costante degli attacchi russi indica chiaramente che Mosca disprezza gli sforzi diplomatici dei suoi partner. Putin non vuole garantire nemmeno un cessate il fuoco parziale. È necessaria una pressione nuova e tangibile sulla Russia per portare a termine questa guerra. Non aspettiamo che l'11 aprile trascorra un mese da quando la Russia ha detto 'no' in risposta alla proposta americana di un cessate il fuoco. Dobbiamo agire il prima possibile. Siamo pronti a collaborare con tutti i nostri partner in America, in Europa e nel mondo nel modo più costruttivo possibile per raggiungere questo risultato necessario: una pace dignitosa e duratura".
Così il leader ucraino Volodymr Zelensky su Telegram elencando i nuovi attacchi russi nella notte tra cui un raid "agli impianti energetici: nella regione di Sumy, un drone FPV ha colpito una sottostazione, mentre a Nikopol, nella regione di Dnipro, un attacco di artiglieria ha danneggiato una linea elettrica". "Ieri sera - ha scritto - l'esercito russo ha continuato a utilizzare droni d'attacco contro l'Ucraina. In totale c'erano 74 droni, 54 dei quali erano 'shaheed'. Attacco mirato contro Kharkiv: almeno 14 droni. Ci sono feriti, tra cui tre bambini. Ci sono stati raid anche nelle regioni di Odessa e Sumy".
Russian terror continues. A ballistic missile strike on Kryvyi Rih has killed four civilians, according to regional authorities. This is nothing but terrorism. pic.twitter.com/t2jFu7wgEU
— NOELREPORTS (@NOELreports) April 2, 2025
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.