Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance sta programmando per la fine di aprile una visita in Italia. Lo riporta Bloomberg, specificando che Vance potrebbe recarsi a Roma tra il 18 e il 20 aprile e che i diplomatici di Washington hanno chiesto alle controparti italiane di organizzare un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un viaggio istituzionale quello del numero due della Casa Bianca che può lanciare definitivamente quell'asse tra Roma e Washington che può dare al nostro Paese il ruolo di "guida" nella mediazione (ad esempio sui dazi) tra Europa e Stati Uniti.
Dopo le visite di Meloni negli Stati Uniti ora arriva l'ora di una visita ufficiale del vicepresidente in Italia. Di certo un altro punto a favore del governo e all'orizzonte si profila un'altra rosicata della sinistra che ha il fegato spappolato ogni volta che la premier è al centro dell'attenzione internazionale. Il posto dove l'Italia merita di stare.
Insomma il dialogo tra il nostro governo e l'amministrazione Trump prosegue. Con buona pace delle lamentele della sinistra. Di certo al centro dell'incontro tra J.dD.Vance e Giogia Meloni ci saranno temi importanti di economia e politica internazionale, dalla situazione in Ucraina fino al nodo dei dazi, ma anche la gestione della crisi migratoria.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.